Le storie dell’Hellas rivivono a San Michele: emozioni e ricordi con le glorie gialloblù
di Matteo Scolari
Una serata di ricordi, aneddoti e passione gialloblù. È quella che si è svolta giovedì 5 marzo nella sede del concessionario MolinAuto di San Michele Extra, dove il format “Le storie di Palla Lunga”, condotto dal giornalista Raffaele Tomelleri insieme a Serena Mizzon, ha riunito alcune storiche figure dell’Hellas Verona davanti a un pubblico attento e appassionato.

Protagonisti dell’incontro cinque ex calciatori gialloblù che hanno ripercorso momenti importanti della loro carriera e della storia del club scaligero, tra ricordi di campo, emozioni e il rapporto speciale con la tifoseria.
Tra gli ospiti anche Domenico Penzo, bomber protagonista all’inizio degli anni Ottanta e secondo soltanto a Michel Platini nella classifica marcatori della stagione 1982-83. Penzo ha ricordato quel periodo come uno dei più intensi della sua carriera: «È stato un biennio favoloso per quello che mi riguarda, sotto il profilo professionale, condiviso con dei ragazzi meravigliosi che due o tre anni dopo hanno raggiunto un traguardo insperato e forse irrepetibile».

Un’epoca speciale per il Verona, culminata con lo storico scudetto del 1985. A sottolinearlo è stato anche Luigi Sacchetti, che ha ricordato come il successo tricolore sia stato il coronamento di un percorso costruito negli anni: «Non solo lo scudetto, abbiamo fatto quattro o cinque anni di bel calcio, abbiamo raggiunto le coppe europee e poi abbiamo concluso con lo scudetto. A noi fa piacere essere ricordati e aver dato emozioni ai tifosi gialloblù».
Proprio a quella squadra leggendaria è dedicata la recente pubblicazione di Pierino Fanna, Ti racconto i campioni del Verona. L’ex centrocampista ha spiegato lo spirito che rese unico quel gruppo: «Non è tanto un libro, è qualcosa che ho voluto dedicare al gruppo dello scudetto. C’era un’alchimia e una serenità incredibile, dalla magazziniera fino al presidente. Eravamo una grande famiglia».

Tra i ricordi più vividi emersi durante la serata anche quelli di Marco Pacione, attaccante gialloblù tra il 1986 e il 1989, che ha voluto sottolineare il legame con la tifoseria: «Sono tifosi veramente speciali. Ricordo i quarti di finale a Brema: c’erano ottomila veronesi con noi. Prima della partita mi consegnarono una sciarpa che conservo ancora».
Presente anche Davide Pellegrini, che tra esperienza da giocatore e allenatore del settore giovanile ha trascorso oltre vent’anni all’interno della società: «Tra giocatore e allenatore 20-25 anni li ho fatti al Verona, quindi è bello ritrovarsi e condividere questi momenti».

A ospitare l’evento è stata MolinAuto. Il titolare Massimo Montresor ha espresso soddisfazione per la serata: «Per noi è un grande orgoglio avere qui le vecchie glorie dell’Hellas Verona. Sono ricordi da bambino, quando andavo allo stadio».
E tra il pubblico non è mancata la voce dei tifosi. Fabio Zorzoni, abbonato da anni al Bentegodi, ha riassunto con ironia la passione gialloblù: «Si soffre allo stadio con il caldo, con il freddo, con qualsiasi condizione atmosferica. È una vita durissima, ma sempre da tifosi dell’Hellas».
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