L’Albaredocalcio cerca un posto al sole

La compagine della «Bassa veronese» occupa il terzo posto nel girone D di Seconda Categoria. Con il Bevilacqua già virtualmente campione, l'interesse degli addetti ai lavori si concentra sulla lotta play-off.

Scalata al potere. L’Albaredocalcio del diesse Mauro Prando si prepara ad un rush finale di stagione per cuori forti. In testa il dominio del Bevilacqua si sta facendo di domenica in domenica sempre più incontrastabile e quindi, in attesa che la matematica celebri il cammino dei ragazzi di mister Antonio Marini, i fari del raggruppamento sono puntati su una battaglia play-off mai come quest’anno ricca di credibili pretendenti. Ad inizio di 2020 le dimissioni del navigato trainer Manuel Coccu potevano incrinare qualche ingranaggio nella oliata macchina biancoblù, ma la scelta di affidare le redini a Riccardo Adami, trionfatore agli spareggi lo scorso anno con il Casteldazzano, non ha fatto altro che consolidare le ambizioni dello spogliatoio albaretano. 

Insieme al direttore sportivo Prando abbiamo tracciato un bilancio di queste ventidue domeniche ormai agli archivi. «Finora abbiamo legittimato quarantasette punti – analizza il dirigente – un bottino che trasportato in altri gironi ci proietterebbe ancora in lotta per il titolo. Purtroppo ci relazioniamo con un Bevilacqua sovrumano, che fin qui ha lasciato le briciole alle contendenti: numeri alla mano manca loro poco all’aritmetico salto in Prima Categoria, un traguardo oggettivamente meritatissimo». 

I supporters dell’Albaredo

Un’opportunità in un imprevisto. Prando è tornato sull’improvviso avvicendamento in panchina. «Coccu era con noi da diversi anni – prosegue – e ha scelto di lasciare la squadra in quanto non riusciva a farci fare quel tanto ambito scatto globale. Chiaramente come dirigenza ci dispiace molto considerata la bellissima persona che è Manuel e ciò che abbiamo costruito insieme nelle ultime stagioni, siamo allo stesso tempo convinti però che Adami possa fare benissimo qui da noi, inaugurando un nuovo ciclo». 

Un romanzo salgariano con un finale del tutto inedito. Come detto in precedenza la lotta play-off si preannuncia serrata sino agli ultimi istanti di gioco. «Tutto è ancora possibile – conclude Prando – mancando ancora otto gare i rapporti di forza si possono completamente sovvertire. Al momento dobbiamo solo stare attenti nel conservare le sei lunghezze di distanza dall’Atletico Vigasio, secondo. Per il resto chi vivrà vedrà».