L’abbraccio a Elia Viviani: chiude la carriera su strada a Verona
Redazione
Verona ha accolto con calore Elia Viviani, che oggi ha corso la sua ultima gara su strada al Giro del Veneto, chiudendo idealmente davanti al pubblico di casa una carriera straordinaria iniziata nel 2010.
Per omaggiarlo, gli organizzatori della corsa gli avevano assegnato il numero 1 per la gara, e la sua squadra, la Lotto, con il costruttore (Orbea) gli hanno dedicato una bici con livrea speciale personalizzata.
Viviani, 36 anni, ha annunciato il proprio ritiro dal ciclismo professionistico al termine della stagione 2025, che si concluderà con i Mondiali su pista di Santiago del Cile (22-26 ottobre), dove cercherà un’ultima medaglia iridata per chiudere nel migliore dei modi una carriera costellata di trionfi.
Il suo palmarès parla da solo: vittorie in tutti e tre i Grandi Giri, con cinque tappe al Giro d’Italia, tre alla Vuelta a España e una al Tour de France. Nel 2018 conquistò la maglia ciclamino e il titolo italiano in linea, mentre nel 2019 arrivò il trionfo europeo. Per tre volte ha vinto la Classica di Amburgo, confermandosi uno dei migliori velocisti della sua generazione.
Ma è sulla pista che Viviani ha scritto le pagine più luminose della sua storia: oro olimpico a Rio 2016 nell’omnium, bronzo a Tokyo 2020 e argento nell’americana a Parigi 2024 insieme a Simone Consonni. È stato anche portabandiera azzurro ai Giochi di Tokyo, onore riservato ai grandi dello sport. Nel suo palmarès figurano inoltre sei podi mondiali, tra cui i due ori consecutivi nell’eliminazione nel 2021 e 2022.
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