La Virtus Verona smentisce le accuse di razzismo degli inglesi del QPR
di Alessandro Bonfante
La Virtus Verona smentisce «in modo categorico» quanto riportato da alcune testate nazionali in merito a un presunto insulto razzista che sarebbe stato pronunciato da un atleta del Club nei confronti di un avversario del Queen’s Park Rangers, nell’ambito di un torneo giovanile U13 a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese.
La squadra inglese si è ritirata per questo motivo dalla “Winter Cup” che si è tenuta lo scorso fine settimana, organizzata dalla società Real Trezzano con il supporto della Strikers Agency. Quest’ultima, agenzia che organizza tornei di calcio giovanili di alto livello, ha diffuso sui propri canali la seguente dichiarazione: «Strikers Agency condanna fermamente l’episodio di razzismo avvenuto nella giornata di ieri (riferito a sabato, ndr). Prendiamo le distanze da ogni forma di discriminazione e violenza. Esprimiamo totale solidarietà al QPR che ha deciso di ritirarsi dal torneo. Sosterremo sempre l’uguaglianza nello sport e nella società».
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La smentita della Virtus Verona
«A seguito di una attenta e approfondita ricostruzione interna dei fatti, condotta attraverso il confronto diretto con gli atleti e lo staff presente, non è emersa alcuna evidenza che confermi la pronuncia di frasi o espressioni a contenuto razzista da parte di un atleta della Virtus Verona. Il Club respinge pertanto con fermezza tali ricostruzioni, ritenendole non corrispondenti alla realtà dei fatti».
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Analogamente, la Virtus Verona smentisce «che testate giornalistiche abbiano contattato ufficialmente il Club o i propri tesserati per richiedere chiarimenti o informazioni prima della pubblicazione delle notizie, venendo così a mancare un confronto diretto e corretto con la società».
«Ciò premesso, la Virtus Verona ribadisce con assoluta chiarezza che la lotta a ogni forma di razzismo, discriminazione e intolleranza rappresenta un valore fondante e irrinunciabile del Club. Da sempre la società promuove un’idea di calcio come strumento educativo, di crescita personale e collettiva, fondato sul rispetto, sull’inclusione e sulla tutela dei giovani atleti».
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«La Virtus Verona – sottolineano dalla società – è quotidianamente impegnata in attività sociali, formative e filantropiche legate all’inclusione, lavorando con il proprio settore giovanile, con le famiglie e con il territorio affinché lo sport rimanga un ambiente sano, sicuro e rispettoso per tutti».
Il Club «continuerà a difendere con determinazione i valori dello sport, della correttezza e della dignità umana, riservandosi ogni ulteriore valutazione a tutela della propria immagine e dei propri tesserati».
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