La Tezenis centra il poker di vittorie: k.o. anche Bergamo

Quarta vittoria consecutiva per gli scaligeri, guidati da un Candussi da 24 punti e da un attacco convincente. 84-78 il risultato finale contro la WithU Bergamo.

Foto da www.scaligerabasket.it

La Tezenis Verona cala il poker. All’AGSM Forum mette ko la WithU Bergamo con il punteggio di 84-78 centrando la quarta vittoria consecutiva dopo i successi contro Udine, Capo d’Orlando e Tortona.

Una gara che la Tezenis comanda dall’inizio alla fine con un margine di vantaggio gestito quasi sempre in doppia cifra. Nel finale il tentativo di rimonta di Bergamo che torna a riavvicinarsi pericolosamente negli ultimi minuti ma la Tezenis porta comunque a casa il successo. Verona mette in campo una gara solida in attacco, chiusa con il 70% da due punti e il 42,5% da tre, ma anche in difesa concede pochi spazi e recupera diversi palloni.

24 i punti per Francesco Candussi, top scorer dell’incontro, in doppia cifra (14 pti) anche Lorenzo Caroti al rientro dopo 6 partite fuori.

La partita

Alla coppia di americani di Bergamo, Jones ed Easley autori dei primi 4 punti, risponde Candussi che tiene in parità la Tezenis  nei primi due minuti. Greene torna subito in panchina dopo un colpo alla spalla destra mentre Verona continua da affidarsi a Candussi.

Il primo vantaggio dei gialloblù arriva sul 10-9 dopo il doppio libero di Jones e subito dopo la difesa della Tezenis costringe all’infrazione dei 24’’. La Tezenis alza il ritmo, piazza il primo break e allunga sul 14-9. Dopo sei partite torna in campo Lorenzo Caroti mentre i gialloblù proseguono con passo spedito ed altissime percentuali al tiro; il +10 arriva proprio con il play che firma il 23-13. Si chiude il primo quarto sul 25-14 con ottime percentuali al tiro: 9/10 da due punti, 1/1 da tre punti e 4/4 ai liberi.

La Tezenis continua a macinare gioco e punti. Mantiene la doppia cifra di vantaggio mentre Bergamo si affida ad Andre Jones che mette cinque punti consecutivi. Arrivano anche i primi punti di Greene, rientrato in campo dopo il problema alla spalla. La WithU prova a rimanere in scia ai gialloblù. Alza l’aggressività in difesa e costruisce buoni tiri in attacco, riuscendo a recuperare 5 punti in un solo giro di lancette. Sul 39-32 Ramagli chiama time out e al rientro in campo Verona mette in campo la propria reazione. Torna a difendere con intensità mentre in attacco Janelidze e Tomassini mettono punti importanti (46-35). Si chiude sul 48-35.

Inizia il secondo tempo. Candussi è protagonista nei primi minuti prima in attacco e poi anche in difesa, in un quarto che si mostra comunque equilibrato. Lo dimostra il punteggio parziale di 13-13 dopo 8 minuti di gioco. A spezzare il ritmo ci prova la WithU che piazza il break di 4-0 (61-52); Verona c’è, risponde con la difesa e con la tripla di Caroti che accompagnano i gialloblù a chiudere il quarto sul +13 (66-53).

Caroti vola in doppia cifra (12 punti) con la tripla del 69-59. Verona torna sul +15 (74-59) a 5 minuti dalla chiusura mentre Bergamo mette in campo le ultime energie. I ragazzi di coach Calvani si avvicinano ancora, fino al -6 dopo la tripla di Pullazi, con la gara che sembra riaperta. La Tezenis ferma il momento nero in attacco con il canestro di Candussi; arrivano anche i due liberi di Tomassini ma non è finita. Masciadri mette la tripla del 79-74 a 30 secondi dalla fine, poi un libero di Jones e i due di Caroti valgono oro (82-76). Si chiude sull’84-78.

Le parole di coach Ramagli

Coach Ramagli esprime soddisfazione nel post partita: «Che fosse una partita difficile l’avevo già detto già in conferenza stampa e non bluffavo perché questa è una squadra seria, che ha delle caratteristiche ben precise, non è facile da fronteggiare. Secondo me abbiamo guardato un po’ troppo il tabellone, perché in realtà la partita l’abbiamo sempre avuta in mano noi anche con scarti sopra i 10 punti. Invece quando dal +15 si passati al +11 è sembrato che il mondo ci crollasse addosso. La verità non è questa. In un campionato professionistico, anche se poi non ci considerano come tali, avere un margine di 10-12 punti di vantaggio è importante; ti permette di continuare a controllare la partita».

«La cosa che mi è piaciuta è che quando abbiamo sbandato un po’ dietro siamo sempre riusciti a trovare uno stop difensivo che ci permetteva di mantenere un po’ di margine e un po’ di scarto. Ripeto, che fosse difficile lo sapevamo, e chiaramente tutto si è complicato anche con l’infortunio di Phil, che non era in grado di stare in campo. Quindi abbiamo, di fatto, giocato senza un americano. Senza campare scuse, perché anche loro avevano un’assenza. Chiaro che un conto è l’assenza del cambio del playmaker, un altra è l’assenza dell’americano. C’è un’oggettiva differenza nella profondità dei due roster e, secondo me, questo alla fine ha fatto lo si è visto perché dalla nostra panchina sono arrivati per 29 punti, per loro 13. Questo è un dettaglio importante. E’ un aspetto che dobbiamo tenere in grande considerazione».