La Tezenis cade contro Bergamo. Cavina: «Ci siamo fatti scappare la partita»

Redazione

| 22/01/2026
Si è chiusa 87-82 la partita tra Tezenis Verona e Gruppo Mascio Bergamo. Un'altra sconfitta per i gialloblù che domenica scenderanno in campo contro Cividale.

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta per la Tezenis Verona, che esce battuta dall’Opiquad Arena di Monza contro il Gruppo Mascio Bergamo per 87-82 dopo un tempo supplementare. I gialloblù pagano le cattive percentuali dall’arco (9/42 il dato finale) e subiscono le iniziative del trio Harrison–Williams–Loro, autori di 70 punti complessivi. Miglior realizzatore veronese Federico Zampini con 17 punti. La Tezenis tornerà in campo domenica 25 gennaio alle 18:00 al Pala AGSM AIM contro Cividale.

La cronaca

Coach Cavina conferma il quintetto iniziale composto da Monaldi, McGee, Bolpin, Johnson e Poser. Dall’altra parte risponde Coach Ramagli con Pollone, Harrison, Udom, Loro e Williams. Monaldi e McGee aprono la gara con precisione, portando subito Verona sul 7-4 e rispondendo alle accelerazioni di Harrison, principale terminale offensivo dei padroni di casa. La partita resta equilibrata: la Tezenis prova l’allungo grazie all’impatto dalla panchina di Ambrosin, autore della tripla dell’8-12, ma la Gruppo Mascio reagisce prontamente e mette la testa avanti sul 13-12 con Loro. Nel finale di periodo trova spazio anche il rientrante Zampini e Verona chiude il primo quarto sotto di una lunghezza, 17-16.

Nel secondo periodo Bergamo parte forte con un parziale di 5-0 che vale il +6. Zampini prova a scuotere i suoi, ma i padroni di casa mantengono l’inerzia e allungano fino al 28-17 con l’appoggio di Loro. Nel momento più complicato sale in cattedra Spanghero: due triple consecutive e uno sfondamento subito in difesa riportano Verona a contatto, costringendo Coach Ramagli al timeout sul 29-23 a 4’20’’ dall’intervallo. Nel finale di primo tempo i gialloblù tentano l’aggancio, ma Bergamo continua ad attaccare con lucidità e va al riposo avanti 36-29.

La ripresa si apre con la tripla di Monaldi, che dà fiducia all’attacco ospite, Bolpin e Poser lo seguono e Verona rientra fino al 40-39, costringendo Ramagli al timeout dopo appena 2’48’’ di gioco. Il sorpasso arriva con il canestro di Johnson (40-41), che apre una lunga fase punto a punto, con Harrison ancora protagonista per Bergamo. Zampini prova a spezzare l’equilibrio correndo in transizione, ma Williams si conferma un riferimento solido nel pitturato. All’ultimo intervallo è perfetta parità a quota 51.

Zampini prosegue il suo ottimo momento anche in avvio di quarto periodo, guidando un mini break gialloblù di 10-3 che vale il 54-61. Bergamo dimostra grande solidità e risponde con un contro-parziale di 5-0. Cavina ferma la gara a 5’53’’ dalla sirena sul 59-61. Si entra nella fase decisiva del match con Ambrosin che firma il +5, ma Bergamo non molla e supera 68-72 con i liberi di Loro e Williams. Nel finale concitato Verona accorcia e trova il pareggio sulla sirena con il jumper di Baldi Rossi. Si va all’overtime.

Nel supplementare la Tezenis parte forte con un 4-0 firmato Ambrosin e Bolpin, dando l’impressione di avere l’inerzia dalla propria parte. A spegnere le speranze veronesi ci pensa Harrison, che si prende Bergamo sulle spalle e, con due triple pesantissime, regala la vittoria ai suoi. Il punteggio finale è 87-82. La Tezenis Verona tornerà in campo domenica 25 gennaio alle 18:00 davanti al proprio pubblico contro Cividale.

Il commento di coach Cavina

«L’ho già detto un’altra volta: il ruolo impone di parlare, di cercare di capire, ma ci sono sere in cui sarebbe meglio non parlare. Non per la prestazione in quanto tale, ma perché per due volte, nonostante le medie basse che abbiamo quando perdiamo fuori casa, avevamo preso l’inerzia della partita, sia all’inizio del supplementare sia a metà del quarto periodo, e non siamo stati in grado di capitalizzarla. Abbiamo perso tirando 82 volte dal campo, una cifra forse da record, e prendendo 22 rimbalzi d’attacco. Al di là di questo, e al netto dei due canestri di grande talento di Harrison, ci siamo fatti scappare la partita dal punto di vista dell’inerzia nel momento decisivo, a causa di un paio di difese non positive. Bergamo è stata brava a crederci, a usare l’atletismo, a mettere il corpo in quel momento. Noi, invece, non ci siamo riusciti».

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