La Croazia scappa, Zaccagni la riprende: l’1-1 di Lipsia vale la qualificazione agli ottavi

La squadra di Spalletti chiude seconda alle spalle della Spagna e si prepara per la sfida, questo sabato, a Berlino contro la Svizzera.

Croazia-Italia. Foto FIGC
Croazia-Italia. Foto FIGC

Zeta come Zaccagni, che all’ultimo secondo di Croazia-Italia ha messo il pallone sotto l’incrocio dei pali della porta di Livakovic, regalando agli Azzurri la qualificazione agli ottavi di EURO 2024 prima di prendere in mano la calcolatrice. Con il terzo posto ci sarebbe stato da aspettare due giorni e la conclusione degli altri gironi: così no, e grazie al gol dell’esterno della Lazio, entrato da pochi minuti, il destino è tracciato. L’Europeo dell’Italia campione d’Europa continua, e con il pareggio di Lipsia proseguirà sabato 29 alle 18 a Berlino contro la Svizzera, seconda classificata del Gruppo A. La Croazia, invece, chiude al terzo posto con due punti e dovrà attendere mercoledì, come avrebbe dovuto fare l’Italia senza la prodezza di Zaccagni che vale il quarto 1-1 di fila nei precedenti, ma pesantissimo. 

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«Ci si crede sempre fino all’ultimo minuto, nel calcio di oggi, ci sono dei momenti che diventano clou – il commento di Spalletti, tornato in campo dopo le interviste flash a salutare i tifosi italiani arrivati al Leipzig Stadium -. E visto che si erano messi dietro, bastava uno scambio pulito sulla trequarti per prenderli dietro le spalle. Dobbiamo ancora mettere mano su qualche aspetto perché ci sono cose che sono illogiche nelle nostre partite, ma abbiamo passato il turno meritatamente. Era una qualificazione difficile, anche perché da molti questo era considerato “il girone della morte”, perché Spagna e Croazia hanno gente abituata a questo tipo di partite qui. E i neoentrati sono stati dei giganti, riuscendo a mantenere un equilibrio di squadra: si vedeva dal campo che la situazione si sarebbe potuta sbloccare, anche nei minuti di recupero».

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La partita 

Dopo aver iniziato le partite contro Albania e Spagna con gli stessi 11, tre i cambi di Spalletti: in campo Darmian, Raspadori e Retegui, con il sistema di gioco passato da 4-2-3-1 a 3-5-2. Possesso quasi interamente croato nei primi 4 minuti, con Donnarumma subito chiamato alla grande parata sul sinistro di Sucic. La risposta dell’Italia al 21′: cross da sinistra di Calafiori e colpo di testa di Retegui ‘pizzicato’ da Gvardiol prima di finire a lato. Superata la passività iniziale, l’Italia ha iniziato a prendere fiducia: al 27′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Barella ha messo in mezzo un pallone su cui Bastoni di testa ha esaltato il riflesso di Livakovic, bravo a bloccare otto minuti dopo anche un sinistro velenoso di Pellegrini.

Proprio il centrocampista della Roma è rimasto negli spogliatoi dopo l’intervallo; al suo posto Frattesi. Un cambio anche per Dalic, con Budimir in campo per Mario Pasalic. Proprio Frattesi, al 52′, ha deviato con il braccio sinistro un tiro di Kramaric; Makkelie è stato richiamato dal VAR all’on field review e ha concesso il calcio di rigore. Dal dischetto, però, Donnarumma è stato straordinario nell’intuire il tentativo di trasformazione di Modric. Lo stesso Donnarumma, però, non ha potuto nulla un minuto più tardi sempre sul capitano croato, che ha ribadito in rete una respinta del portiere azzurro sul tocco al volo di Budimir, servito da destra da Susic.

La reazione azzurra è affidata ancora una volta a Bastoni: alto di poco il colpo di testa del difensore dell’Inter sull’angolo di Raspadori. Il giocatore del Napoli, alla mezzora, ha lasciato spazio a Scamacca, schierato quindi accanto a Retegui. Poi, dentro anche Fagioli e Zaccagni per Jorginho e Darmian: proprio il giocatore della Lazio, su assist di un Calafiori che salterà gli ottavi per squalifica e che si è buttato in avanti sull’ultimo disperato tentativo, ha piazzato un destro meraviglioso sotto l’incrocio dei pali e proprio sotto lo spicchio di tifosi italiani, che non vedono l’ora di tornare a Berlino.

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