Italia in campo stasera, Mancini: «Meritavamo il Mondiale»
Appuntamento questa sera alle 20.45 a Tirana per la Nazionale di mister Mancini (diretta su Rai 1 – arbitro il kosovaro Nuza). Gli Azzurri vogliono la terza vittoria consecutiva dopo aver trionfato a settembre contro Inghilterra e Ungheria ed essere rientrata nelle Final Four di Nations League. L’Italia parte favorita avendo battuto già due volte l’Albania in occasione delle qualificazioni al Mondiale 2018, anche se in ogni caso occorrerà prestare molta attenzione e non dare nulla per scontato.
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Le dichiarazioni di Mancini
Le parole del Ct Mancini in conferenza stampa: «Siamo venuti per disputare una buona partita e sappiamo che l’Albania non è una squadra debole. Ha tanti giocatori che militano nella nostra Serie A e sono tutti bravi». Poi aggiunge: «Meritavamo di andare al Mondiale, ma purtroppo abbiamo sbagliato le occasioni a disposizione. Il calcio è anche questo, dopo una grande soddisfazione è arrivata una grande delusione e ora non possiamo più fare nulla. Una Coppa del Mondo senza l’Italia è diversa, dobbiamo lavorare nel modo giusto per fare in modo che non riaccada. Così come siamo riusciti a ricostruire una squadra e un gruppo che è stata la nostra forza agli Europei, possiamo farlo ancora. Penso che i ragazzi sappiano che ci vuole un senso di appartenenza enorme».
Sul modulo che adotterà la sua squadra: «Per quanto riguarda i sistemi di gioco non so quale sia il migliore, nelle ultime due gare abbiamo cambiato un po’ per vedere se poteva darci dei vantaggi. I nostri giocatori sono abituati a interpretare più moduli. Non credo che si possa dire che la difesa a tre sia meglio di quella a quattro e viceversa, dipende anche dai giocatori. Abbiamo due amichevoli e qualcosa di nuovo proveremo. Avremmo fatto volentieri a meno di provare, ma testare qualcosa di nuovo a volte è utile».
Le dichiarazioni di Bonucci

In sala stampa, insieme al mister c’è anche il capitano azzurro Bonucci: «Ci aspetta una partita molto impegnativa e io sto qui con lo stesso entusiasmo di sempre. Essere a disposizione dei compagni più giovani, del mister e di tutti quanti mi riempie di felicità. È vero che sono due amichevoli, ma esserci è fondamentale per me. Finché il mister reputerà giusto chiamarmi, io ci sarò».
Sul Mondiale: «Abbiamo vissuto una grande delusione, ma l’unica cosa che possiamo fare adesso è trarre insegnamento dagli errori che abbiamo fatto, dimenticare il passato e guardare avanti per costruire un grande presente e un grande futuro che si chiama EURO 2024. E per molti miei compagni anche il Mondiale del 2026. C’è la possibilità di costruire un grande futuro, bisogna stare uniti e lavorare per arrivare a marzo, quando inizieranno le qualificazioni per gli Europei, pronti a raggiungere i nostri obiettivi».
La voglia di vestire la maglia azzurra: «C’è stato qualche infortunio di troppo che ha fatto magari pensare che qualche giocatore non avesse voglia di Nazionale, ma in 12 anni che sono qui faccio fatica a ricordare un compagno che non avesse voglia di vestire l’azzurro».
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