Internazionali di tennis, Maestrelli sul tetto di Verona

Francesco Maestrelli vince la seconda edizione degli Internazionali di Verona. Sulla terra rossa del Circolo Tennis Scaligero, il talento toscano, dopo aver perso il primo set 6/3, si rialza e risponde allo sfidante Cachín con un 6/3, 6/0, portandosi a casa il titolo.

L’emozione di Francesco Maestrelli è incontenibile. Il giovane talento toscano, classe 2002 e duecento trentesimo nel Ranking ATP, vince gli Internazionali di Verona 2022. Dopo il primo set vinto per 6/3 da Cachín, fresco di podio dagli Internazionali di Todi, l’italiano ha risposto con un 6/3 e 6/0. Il giovane classe 2002 ha alzato la coppa davanti alla famiglia, alla sorella e ai nonni che sono arrivati questa sera per la finalissima. Al termine dell’incontro ha confidato: «Durante la partita guardavo l’angolo dove c’erano i miei nonni e in loro trovavo la forza».

Maestrelli con la sorella e i suoi nonni

Il percorso di Maestrelli agli Internazionali

Il talento pisano è partito dalle fasi di qualificazione fino ad arrivare in finale. Nel primo e nel secondo turno Maestrellli se l’è dovuta vedere prima con Daniele Capecchi, sconfitto per 6/4, 6/2 e poi con Alexey Vatutin, battuto in rimonta per 2 set a 1 (2/6, 6/1, 6/4).

Arrivano i sedicesimi di finale. L’atleta toscano deve vedersela con un pezzo grosso del tennis mondiale: Gilles Simon, ex numero 6 al mondo (risalente a gennaio del 2009) ed attuale proprietario della casella 175 del Ranking ATP. Il francese però viene strapazzato da Maestrelli, che lo elimina con un secco 6/3, 6/2 che gli regala l’accesso al turno successivo. Simon, non nasconde la delusione e afferma: «Potevo fare meglio, ma mi rifarò». Queste le sue dichiarazioni dopo l’uscita dal torneo.

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La fase calda

Con gli ottavi di finale si entra nel limbo degli Internazionali di Verona. Maestrelli pesca l’italiano Riccardo Bonadio, friulano classe 1993, del quale si sbarazza non con pochi brividi, imponendosi ancora una volta in rimonta per 2-1 (3/6, 7/6, 6/2).

Nel turno successivo arriva un derby tutto toscano. Maestrelli deve sfidare il pari età fiorentino Flavio Cobolli. I due, oltre ad essere uniti dal fiume Arno, hanno in comune la forte passione per questo sport. Sulla terra rossa del Circolo Tennis Scaligero è però Pisa a battere Firenze con un perentorio 6/3, 6/2.

A separare il talento della città dalla torre pendente alla finale c’è l’ultimo ostacolo che prende il nome di Sebastian Ofner. L’austriaco, idolo di casa e protagonista della promozione dello Scaligero in Serie A, appare uno dei papabili vincitori, ma Maestrelli decide ancora una volta di spezzare i pronostici. Con un roboante 2-1 (6/4, 6/7, 6/3) l’italiano si va a prendere la finalissima, costringendo Ofner ad abbandonare anzitempo il sogno di trionfare agli Internazionali di Verona.

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La finale

Arriva la finale. Arriva Pedro Cachín. Arriva Italia contro Argentina. Le due nazioni, legate da un filo sociale e sportivo molto solido, si sfidano questa volta in una finale di un torneo di tennis. A farne da teatro il Campo Centrale del Circolo Tennis Scaligero e il numeroso pubblico che lo veste. Maestrelli classe 2002 contro Cachín classe 1995.

L’ultimo incontro di questa seconda edizione degli Internazionali di Verona vede iniziare meglio Cachín. Il sudamericano infatti si impone 6/3 nel primo set. Maestrelli però non demorde, sa che questo torneo gli è arrivato dritto nel destino, e allora inizia a scrivere la storia. Nel secondo parziale di gioco, infatti, il talento pisano si porta a casa il set, trionfando per 6/3. Ultimo tempo decisivo per le sorti finali. Il tennista italiano decide di fare la storia, la sua storia. Con un perentorio 6/0 si libera di Cachín e sale in cima al tetto di Verona, la dove il panorama è bellissimo e apre lo scenario ad una splendida alba che sa di futuro.

Francesco Maestrelli a sinistra; Pedro Cachín a detsra

Francesco Maestrelli scrive il suo nome nell’albo d’oro di questo torneo, dopo che l’anno scorso il primo ad inciderlo fu il danese classe 2003 Holger Rune, attuale numero 26 al mondo.

Il torneo in doppio

Al termine di un match spettacolare, l’italiano Andrea Vavassori con il venezuelano Luis David Martinez vincono gli Internazionali di tennis di Verona al long tie-break 7/6, 3/6, 12/10. Dura l’opposizione di Juan Ignacio Galarza (Argentina) e Tomas Lipovsek Puches (Slovenia), che però devono arrendersi. Sul Grand Stand molti gli spettatori che hanno seguito l’incontro nonostante il sole a picco sulla terra rossa. 

Vavassori e Martinez succedono nell’albo d’oro del torneo a Fabien Reboul e Xavi Goumbi.

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