Oggi l’Inter in casa Hellas, Juric: «Stiamo facendo il massimo»

Questa sera alle 21.45 l'appuntamento con il match tra i gialloblù di Juric e l'Inter di Conte.

Hellas Verona - Torino
Immagine dalla pagina Facebook "Hellas Verona FC"

Dopo la sconfitta a casa del Brescia, i gialloblù tentano il colpo grosso contro l’Inter, questa sera alle 21.45 al Bentegodi. La sfida chiude la 31/a giornata e servirà a capire se la crisi dell’Inter è solo passeggera o è destinata a esplodere. I nerazzurri, che devono blindare il terzo posto dall’assalto dell’Atalanta, hanno subito un crollo verticale al giro di boa: appena 18 punti nelle ultime 10 partite, dato che li posiziona all’ottavo posto nella classifica del girone di ritorno.

Queste le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Ivan Juric: «Il passo falso di Brescia? La partita va analizzata nel suo complesso e penso che, nel primo tempo, la squadra abbia fatto tutto quello che doveva fare, giocando bene a calcio, tirando e procurandosi tantissimi calci d’angolo, purtroppo non concretizzati. Nella ripresa invece siamo entrati in modo diverso, meno concentrati, e abbiamo pagato. Se la gara mi ha dato ulteriori indicazioni sul futuro? Non ulteriori rispetto a quelle che già avevo: ho idee molto chiare sia su quest’anno che sul futuro».

«Come sta la squadra? In questo periodo non si può nemmeno parlare di veri e propri allenamenti, ma solo di lavoro di recupero tra una gara e l’altra. Tengo a sottolineare il fatto che i ragazzi stanno facendo qualcosa di stupendo, andando oltre la fatica e gli infortuni. – continua Juric – Un atteggiamento lodevole che appartiene anche a chi sa che non sarà più qui tra poche settimane. Il livello di attaccamento alla squadra è incredibile. L’Inter? All’andata è stata la squadra che più ci ha fatto soffrire, sono chiaramente molto forti. Non cerco scuse, cercheremo di fare la nostra gara con la mentalità di sempre. Voglio un Verona sempre motivato, non ammetto altri atteggiamenti: daremo sempre il massimo, questo lo posso garantire. Dovremo giocare con lo spirito-Hellas. Poi ci possono essere problemi, infortuni, squalifiche, ma sul resto non ammetto cali di tensione. Amrabat? Va sempre oltre il limite della sofferenza fisica e ha fatto diverse partite consecutive a ritmi impressionanti. Salcedo e Pessina hanno speso belle parole sulla mia persona? Ho un buon rapporto con tutti, ma prima dell’aspetto emotivo serve essere professionali coi calciatori: io la penso così. Salcedo è molto giovane, deve crescere e va inserito gradualmente nelle rotazioni».