Il Verona Rugby porta a casa un’altra vittoria nella seconda trasferta stagionale
Redazione
Nella seconda giornata di campionato il Verona Rugby raccoglie la seconda vittoria da cinque punti sul campo di Settimo Torinese con il risultato finale di 22-48. Una partita in cui Verona mostra una superiorità tecnica evidente e una panchina di qualità, ma che manca in continuità, lasciando la partita aperta ed esponendosi a un rischio di rimonta nel secondo tempo.
La cronaca della partita
Il Verona scende in campo a Torino con molti cambiamenti rispetto alla prima trasferta, in coerenza con le dichiarazioni di coach Badocchi che in settimana aveva espresso fiducia nei confronti della qualità di tutta la sua rosa. A Torino il campo è molto piccolo, ma la giornata è perfetta per giocare con un tiepido sole e senza vento. La partita inizia con il Verona a manovrare il pallone e potrebbe far male fin dalle prime battute sfruttando il campo corto con il gioco al piede, ma per la prima meta c’è da aspettare un quarto d’ora, quando Bezzolato chiude un drive ben impostato.
La reazione dei padroni di casa non è particolarmente efficace e il Verona riesce a portare il gioco nella metacarpo avversaria con continuità. Il Verona continua a dimostrarsi dominante e la difesa di Torino mostra qualche difficoltà a reggere il ritmo degli antracite e una presentazione di Franchini conquista metri prima che arrivi Sardo a terminare il lavoro marcando sotto i pali.
La chiusura del primo tempo è tutto di marca antracite. Ancora una volta le maglie del Verona si infilano nella difesa casalinga con relativa facilità. Al 35 è Liut a penetrare verso la bandierina di sinistra e segnare la terza meta di giornata portando il risultato sul 0-20.
A pochi minuti dal termine del primo tempo Dowd deve uscire per un fastidio alla coscia, a rimpiazzarlo Carnino che tanto bene aveva fatto da 10 nella ripresa di Livorno. L’apertura lombarda però non rimane a lungo in campo ed è costretto a risedersi in panchina prima del fischio di fine primo tempo per un colpo alla testa.
La ripresa inizia con la reazione rabbiosa di Torino che aggredisce Verona e si porta subito in zona rossa per la prima volta nella partita. Il risultato, a causa anche dell’indisciplina antracite, è una meta immediata che riapre tutto. Verona soffre la riscossa dei padroni di casa e mette in fila errori a ripetizione. La leggera superiorità mostrata da VII Torinese in mischia chiusa viene messa a frutto all’inizio della ripresa e arriva in pochi minuti la seconda meta che porta i torinesi sotto il break, e – a causa dell’indisciplina antracite – addirittura sul 17-20. Tutto da rifare.
Al sessantesimo, dopo una ventina di minuti di apnea, il Verona si scuote dal suo torpore e arriva la quarta meta, la segnatura del bonus, ancora con la terza linea Bezzolato che alla fine del match sarà migliore in campo. Il colpo per Torino è definitivo. I piemontesi che avevano rimesso in piedi la partita si trovano a dover inseguire di nuovo sotto di dieci punti e Verona approfitta del momento difficile degli avversari.
Nell’ultimo quarto d’ora arrivano altre tre mete. Prima fagioli chiude in velocità una penetrazione di Lamensa, poi è Baccini a entrare centralmente e schiacciare sotto i pali, infine arriva il definitivo punto esclamativo di Franchini, che vince un confronto aereo prendendo al volo l’ottima apertura al piede di Lamensa e si dimostra imprendibile in velocità.
L’ultimo minuto vede un ultimo colpo di reni di Settimo Torinese, che mette ancora una volta in moto il suo drive e arriva a colpire col pilone Agotti, facendo arrabbiare coach Badocchi per l’ennesimo calo di tensione in una partita che poteva essere chiusa fin dal primo tempo.
Domenica prossima, il 2 novembre, Verona aspetta al Payanini Center il CUS Torino, per inaugurare la stagione sul campo di casa.
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