Il Verona domina, poi soffre, vince e sale a 27 punti in classifica

Vittoria non facile per 2 a 1 al Bentegodi per la squadra di Juric, protagonista assoluta per tutto il primo tempo, poi il gol del Crotone che ha riaperto la partita. Tanta sofferenza nella seconda frazione, ma i tre punti vanno all'Hellas.

Hellas Roma Juric
Il tecnico dell'Hellas Ivan Juric

Partita tra luci e ombre quella disputata oggi allo stadio Bentegodi tra il Verona e il Crotone, valida per la 17^ giornata del campionato di Serie A TIM. L’Hellas di Juric ha disputato un primo tempo in grande spolvero, dominando letteralmente il campo e annichilendo gli avversari. Ritmo, intensità, velocità di gioco e precisione dei passaggi sembravano quelle delle grandi squadre di vertice.

Nei primi 45 minuti, il Verona nella sua fase travolgente ha trovato un doppio vantaggio, prima al 16′ minuto, su rigore, con Kalinic, alla sua prima rete in gialloblu, e poi con Dimarco al 25′. A pochi minuti dal termine della prima frazione Barak si è trovato sui piedi l’occasione per chiudere il match, ma ha sprecato.

Al rientro dagli spogliatoi prima sostituzione per i gialloblu, Dawidowicz al posto di Ceccherini. Dopo dieci minuti, al 55′, Messias ha trovato la rete dell’1 a 2 e la partita è cambiata totalmente. Il Crotone ha alzato il baricentro di gioco, ha impensierito in più occasioni la difesa gialloblu. Il Verona, intimorito e spiazzato dal gol, subito su un disimpegno sbagliato di Dimarco, ha sofferto per più di mezz’ora, dando spazio agli avversari e calando in maniera vistosa dal punto di vista della tenuta fisica e atletica.

Tanti i cambi per Juric, Guenter per Magnani e Di Carmine per Kalinic al 63′, Colley (per lui una traversa) per Zaccagni al 75′ e il risultato che non è cambiato. Pur soffrendo, il Verona vola a 27 punti, uno in più della scorsa stagione che già era un risultato straordinario.

Ora l’obiettivo salvezza, prima del giro di boa, è ancora più vicino. Mancano due giornate alla fine del girone d’andata (Bologna e Napoli) e servono solo 13 punti alla fatidica quota 40 punti che solitamente significa pass per un altro campionato nella massima serie.