Il futuro della Belfiorese affonda le radici nel presente
Nel segno del cambiamento. Si susseguono le stagioni, ma la Belfiorese continua a rivelarsi una delle realtà più solide e strutturate del dilettantismo veronese: alla base dei successi biancoblù c’è l’immancabile volontà di rimettersi in gioco, non sentendosi mai appagati.
La Prima Squadra stanzia nelle zone aristocratiche del raggruppamento e punta a restare nella parte sinistra della graduatoria, il Giovanile, invece, sta restituendo grandi soddisfazioni dagli Juniores, primi nel Torneo Regionale, sino alla Scuola Calcio.
Un sempre realista diesse Mirko Cucchetto ha tracciato un bilancio di questi primi mesi di calcio giocato. «Abbiamo deciso di cambiare, restando noi stessi – spiega il dirigente – dopo un anno tribolato a livello di Prima Squadra c’era l’esigenza di iniziare un nuovo ciclo, un bisogno a cui abbiamo risposto individuando un nuovo allenatore, oltre a diversi nuovi giocatori. Siamo contenti per l’inizio di stagione che stiamo avendo, la posizione in classifica è positiva, quindi guardiamo avanti con ottimismo e ambizione. Che Eccellenza sto osservando quest’anno? Al contrario delle precedenti edizioni vedo un grande livellamento verso l’alto: il solo Giorgione a mio avviso ha un qualcosa in più rispetto alle altre e al momento faccio davvero tanta fatica a pensare a chi possa retrocedere a fine anno. Basta pensare al fatto che Arcella e Pozzonovo, le due finaliste play-off dello scorso torneo, sono in fondo al raggruppamento per rendersi effettivamente conto dell’equilibrio di cui sto parlando».
Una «Belfio» che è sempre più attenta alla crescita e alla cura del proprio rigoglioso vivaio. «Dal Settore Giovanile stiamo raccogliendo i frutti sperati – prosegue Cucchetto – è incredibile il fatto che soli quattro anni fa annoveravamo cinque rappresentative e oggi invece abbiamo ben sedici annate. Questo è il risultato di un lungo processo promosso da Alessandro Albertini e da Walter Fedrigo, i veri artefici di questo “risorgimento”. Considerando che è sempre più complicato fare calcio a livello giovanile, siamo davvero orgogliosi dei nostri numeri: abbiamo oltre duecento tesserati, suddivisi nelle già citate sedici squadre. La via intrapresa è senza dubbio quella giusta».
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