Il derby scaligero finisce in pari: è 1 a 1 per Virtus-Legnago
Finisce con un pareggio il derby scaligero della Serie C, giocatosi ieri sera al Gavagnin Nocini tra Virtus Verona e Legnago Salus.
La partita
Il primo tempo vede entrambe le formazioni provare a viso aperto la ricerca del vantaggio, con tutta una serie di situazioni potenzialmente pericolose da entrambe le parti per tutto il primo quarto di gara. La migliore, per il Legnago, è al 21′, quando Buric viene anticipato di un secondo dal portiere avversario in uscita prima di poter colpire a rete di testa.
Alla mezz’ora, rigore per la Virtus, con Juanito Gomez che cade a terra dopo un contrasto in area. A calciarlo è Casarotto, che trasforma, per il vantaggio dei padroni di casa. Lo stesso giocatore sarà poi costretto ad uscire, di lì a qualche minuto, per un infortunio.
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Il gol subito non scoraggia il Legnago, che prova da subito a rimettere il match in carreggiata, e ci si riesce quando la prima frazione di gioco entra nel 45′: bella transizione che parte dalla retroguardia, palla a Rocco che la lavora bene ed è bravo a mettere un pallone velenoso che inganna portiere e difensori avversari, e sul quale Zanetti è il più lesto di tutti a fiondarsi, battendo il portiere avversario in uscita. Si va, dunque, al riposo sull’1-1.
Nel secondo tempo, ll’8′, conclusione di Rocco, dopo una bella azione manovrata, avviata da lui stesso, che si appoggia su Viero, bravo a sua volta e vedere pescare Boci sulla sinistra, che serve con precisione il capitano, il cui tiro è bloccato a terra da Voltan. Dopodiché riprendono i continui cambi di fronte, fino alla doppia occasione – una per parte – tra il 38′ e il 40′. Dapprima, il colpo del ko lo sfiorano i virtussini quando, su preciso cross di Faedo, Ceter manda alto da buona posizione. Nemmeno due minuti dopo, e Martic è pericoloso su punizione dai 20 metri, che una deviazione manda la palla in angolo. Il vero “jolly”, però, lo ha di nuovo Zanetti, lanciato in contropiede da solo verso la porta avversaria, ma chiuso nel momento decisivo, e dunque il match finisce qui.
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Le dichiarazioni
Queste le parole di Gigi Fresco, nel post partita: «A me è sembrato che noi abbiamo avuto delle occasioni che l’altra squadra non ha avuto, soprattutto nel primo tempo. Il fatto che probabilmente abbiamo palleggiato di più non significa però che loro non siano pericolosi: la loro era una strategia molto valida. Secondo me in alcuni momenti abbiamo aspettato un po’ troppo, ma resta il fatto che il Legnago sia una squadra tosta».
Anche Mister Donati, per il Legnago Salus, ha rilasciato alcune dichiarazioni: «È stata una bella battaglia, su un campo difficile. Diciamo che è stata la classica partita che ci aspetta ogni domenica, fatta di battaglie, di seconde palle e secondo me l’abbiamo interpretata bene. Il pareggio è stata quindi la giusta ricompensa. Non abbiamo mai rischiato più di tanto: avendo preparato la partita in un certo modo abbiamo limitato al massimo i pericoli che si sarebbero potuti creare. Nel secondo tempo forse avremmo potuto sfruttare meglio lo spazio che ci era stato lasciato, ma in generale è stata comunque una buona partita».
Il tabellino
- Virtus Verona (3-5-2): Voltan; Cabianca, Ruggero, Faedo; Mazzolo, Zarpellon, Metlika (42′ st Toffanin), Demirovic (42′ st Mehic), Vesentini (26′ st Nalini); Casarotto (37′ pt Danti), Juanito Gomez (26′ st Ceter).
A disp.: Zecchin, Sibi, Daffara, Begheldo, Ntube, Zigoni, Lodovici, Menato, Ambrosi. All. Luigi Fresco - Legnago Salus (3-4-1-2): Fortin; Pelagatti, Martic, Noce; Zanetti, Motoc, Viero (20′ st Casarotti), Boci; Van Ransbeeck (43′ st Franzolini); Rocco (43′ st Svidercoschi), Buric (14′ st Giani).
A disp.: Businarolo, Tosi, Hadaji, Sbampato, Svidercoschi, M. Travaglini, Sambou, Ruggeri, Muteba, Franzolini, Mbakogu. All. Massimo Donati
Arbitro: sig. Drigo (sez. di Portogruaro)
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