Hellas, Zaffaroni: «Avremmo firmato per essere dove siamo: giochiamocela»
Le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Marco Zaffaroni, rilasciate alla vigilia di Atalanta-Hellas Verona, match valido per la 36esima giornata della Serie A 2022/23 in programma domani – sabato 20 maggio, alle ore 18 – al ‘Gewiss Stadium’ di Bergamo.
20 panchine con l’Hellas Verona: che miglioramenti ha visto?
“In questo momento ci deve essere la consapevolezza del tipo di percorso che è stato fatto. Noi avevamo degli obiettivi ben precisi e quello principale era di mantenere la categoria. Per raggiungerlo però dovevamo passare da alcuni step intermedi. Il primo era rientrare in corsa per la salvezza, dato che il 4 gennaio eravamo fuori dalla contesa. Il secondo era restare dentro a questa lotta, e il terzo arrivare a giocarcela nel finale di stagione. Questo ci eravamo detti a inizio anno, e oggi siamo in linea con quanto ci siamo prefissati.
Stiamo parlando di un percorso complicato, iniziato attraverso la sessione di mercato, con calciatori che potevano partire e altri che erano in arrivo. Parliamo di giocatori giovani, molto interessanti, che abbiamo dovuto però inserire in un contesto nuovo e a cui abbiamo dovuto spiegare il tipo di campionato a cui andavano incontro.
Le aspettative che ci poniamo sono decisive, e la vittoria di Lecce ne ha create tante portando poi ad avere, dopo la gara col Torino, una delusione superiore a quella che è la realtà del momento. Se qualcuno, lo scorso dicembre, ci avesse detto che potevamo arrivare a questo punto del campionato in questa situazione, avremmo brindato.
In considerazione di tutto questo, oggi dobbiamo essere soddisfatti di quanto fatto sapendo che ora arrivano 3 gare decisive. Dovremo essere lucidi, tirare fuori tutte le energie – fisiche e soprattutto nervose – per affrontarle, perché adesso vogliamo portare a casa l’obiettivo”.
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Giocare in orari diversi rispetto allo Spezia sta influendo?
“La capacità della squadra deve essere quella di andare oltre a questo tipo di discorsi. Abbiamo una partita da preparare, contro una squadra forte, importante e in corsa per i propri obiettivi. Servirà una gara di grande attenzione, voglia e intensità. Noi ci siamo preparati in questo senso, e avere la capacità di non farsi condizionare da queste situazioni diventa fondamentale”.
Che Verona dobbiamo aspettarci tatticamente?
“Dovremo innanzitutto fare una gara intensa, perché tatticamente i principi sono quelli che abbiamo sempre mantenuto. Al giorno d’oggi è sempre più difficile dare rappresentazioni tattiche statiche o numeriche. Quello che conta è l’atteggiamento, il come si affronta un determinato avversario. Al di la del modo, sarà il comportamento ad essere determinante, serviranno umiltà e coraggio per affrontare una squadra come l’Atalanta. L’obiettivo, al termine della gara, è che ogni giocatore sia certo di aver dato il massimo”.
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Che Atalanta si aspetta?
“È una squadra che negli ultimi anni è stata protagonista assoluta, e che sta cercando di arrivare in Europa. Sarà una gara difficile, contro un avversario di livello, che si conosce a memoria e che ha grandi individualità”.
Qual è la situazione degli infortunati?
“L’allenamento di questo pomeriggio sarà importante per definire bene le situazioni di Magnani, Verdi e Lasagna. Hanno avuto dei problemi muscolari, ma non di non grande entità. In settimana si sono allenati a parte fino a giovedì, per poi rientrare in gruppo. Oggi, nella rifinitura, stabiliremo se ci sono le condizioni per averli a disposizione oppure no”.
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