Hellas, Vinagre: «A Verona per contribuire alla salvezza con la mia esperienza»

Si presenta ufficialmente il nuovo difensore del Verona, Ruben Vinagre: «L'impatto è stato positivo. Conoscevo già il campionato italiano, è una lega molto competitiva e questo è un fattore che mi piace».

Hellas Verona, Ruben Vinagre
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Le principali dichiarazioni del nuovo difensore dell’Hellas Verona, Ruben Vinagre, rilasciate in occasione della sua presentazione ufficiale.

Ruben, hai già esordito in Serie A, come è stato l’impatto con il campionato italiano?

“L’impatto è stato positivo. Conoscevo già il campionato italiano, è una lega molto competitiva e questo è un fattore che mi piace, apprezzo molto i campionati in cui c’è competizione”.

Che tipo di terzino sei? Preferisci la fase offensiva o quella difensiva?

“Sono un terzino che attacca, mi trovo a mio agio con la palla quindi mi definirei più così, ma mi piace anche difendere, giocare uno contro uno. In campo voglio sempre sapere che posizione devo occupare, mi interessa capire il gioco”.

La scorsa domenica contro il Monza hai giocato in una posizione più offensiva: è un ruolo che avevi già provato in carriera? Ti senti a tuo agio in quella posizione di campo?

“Sì l’ho già provato in passato, ho già giocato in quella posizione quando ero più giovane, perciò per me è normale”.

Hai già avuto molte esperienze all’estero, perché ora hai scelto la Serie A e l’Hellas Verona?

“Come dicevo prima è un campionato molto competitivo, tutti vogliono giocare in Serie A perché è una delle migliori leghe al mondo. L’Hellas Verona ha un bel progetto, crede nei giocatori e si prende cura dei giovani, aspetti che mi piacciono. Ecco perché ho scelto di venire qui”.

Nel 2018 sei diventato campione d’Europa con la selezione Under 19 del Portogallo: puoi raccontarci della tua esperienza in Nazionale?

“È stata un’esperienza incredibile. In carriera ho giocato tutte le competizioni giovanili con la maglia della Nazionale portoghese, dalla Coppa del Mondo all’Europeo, torneo che abbiamo vinto sia con l’Under 17 che con l’Under 19. È stato bellissimo, un onore per me”.

Com’è stato l’impatto con i tuoi nuovi compagni e con il mister?

“Ottimo, mi hanno accolto molto bene. Tutti sono stati gentili con me, sono contento”.

Sei arrivato al Verona negli stessi giorni di Dani Silva, lo conoscevi già? Quanto è importante avere un connazionale in squadra?

“Molto, con lui è molto facile capirsi perché parliamo la stessa lingua. Siamo cresciuti nella stessa zona del Portogallo, abbiamo abitudini simili, per me è più semplice adattarmi, mi aiuta molto”.

In carriera hai giocato anche in Europa League e in Champions League, sei uno dei giocatori con più esperienza in squadra: qual è il contributo che puoi dare al Verona?

“Provo ad aiutare la squadra con dei consigli ai più giovani, ma voglio ricevere consigli anche io dai miei compagni. Cercherò di aiutare la squadra a raggiungere il suo obiettivo e di dare il mio contributo con la mia esperienza e con la mia voglia di giocare”.

Sei arrivato qui sapendo che l’obiettivo dell’Hellas è la salvezza: ti senti pronto per questa sfida?

“Assolutamente. Sono pronto e anche la squadra lo è. Come ho detto prima sono qui per aiutare il Verona a raggiungere il suo obiettivo”.

Cosa sarà fondamentale per restare in Serie A?

“Penso che siano importanti la voglia di vincere le partite e la mentalità, è una combinazione delle due cose. Sarà importante aiutarsi a vicenda: penso che questo sia il fattore chiave per raggiungere il nostro obiettivo, e credo che siamo pronti a farlo”.

Hai già avuto l’opportunità di debuttare al ‘Bentegodi’: com’è stato?

“È stato incredibile, l’atmosfera allo stadio è molto bella e i tifosi sono appassionati, vogliono di più, ed è normale, perché anche noi come squadra vogliamo di più. Quello che posso dire loro è che lotteremo fino alla fine, e a fine stagione saranno felici”.