Hellas Verona, presentati Piccoli e Djuric

Il club gialloblù ha presentato i due nuovi acquisti Piccoli e Djuric. Il primo arriva in prestito dall'Atalanta, mentre il secondo, dopo aver terminato il contratto con la Salernitana, approda all'Hellas con un contratto fino al 30 giugno 2025. Sul fronte ritiro si avvicina la prima amichevole. Saluta Calabrese.

Dal ritiro di Primiero l’Hellas Verona presenta i suoi due nuovi attaccanti. Nella giornata di martedì a comparire per primo davanti alle telecamere è stato Roberto Piccoli, centravanti bergamasco classe 2001, già reduce in Serie A dalle esperienze con Atalanta, Spezia e Genoa. Con la maglia del grifone ha trascorso la passata stagione, collezionando solamente cinque presenze a causa di alcuni infortuni che l’hanno bloccato. Per Piccoli, Verona rappresenta un’occasione di rilancio per mettere in mostra il suo talento, che a detta di molti addetti ai lavori deve ancora sbocciare del tutto.

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Le parole di Piccoli

«Sono molto contento di essere qui: Verona è una piazza storica ed importante, quando sono stato chiamato dal Direttore non ho avuto dubbi nel dire di sì. Ho trovato una società seria e solida con un progetto che mi ha convinto sin da subito e dei tifosi che lo scorso anno mi hanno impressionato per la passione che trasmettevano alla squadra: spero di poterli fare gioire. Sono concentrato sul dare il massimo qui e nel fare una buona stagione».

Piccoli che poi parla della sua posizione in campo: «Mi piace giocare da prima punta, ma non ho nessun problema a giocare anche come seconda. In campo preferisco muovermi attaccando lo spazio in profondità per arrivare velocemente in porta ed andare alla conclusione, ma in generale negli anni mi sono abituato a giocare in più moduli diversi. Sono a disposizione del mister che in questi primi giorni insieme ci sta trasmettendo alcuni valori, come l’importanza dell’etica del lavoro e dell’umiltà. Sappiamo di dover lavorare molto per farci trovare pronti all’inizio della stagione».

L’attaccante bergamasco poi racconta le prime impressioni che ha avuto nel ritiro di Primiero: «Ho trovato un bellissimo gruppo, molto affiatato, formato da ragazzi giovani che hanno voglia di lavorare e di dare il massimo. Fisicamente mi sento bene e sto lavorando come tutti i miei compagni per arrivare pronto all’inizio della stagione. Simeone? Da un giocatore come lui penso ci sia solo da imparare, sono felice di poterci giocare insieme. Djuric? Penso che io e Milan, seppur fisicamente simili, siamo in realtà due giocatori che interpretano il ruolo in maniera diversa: lui è più bravo a difendere il pallone e sui colpi di testa, io invece preferisco muovermi sul fronte d’attacco e giocare in profondità, attaccando lo spazio».

Questa la registrazione della conferenza stampa integrale pubblicata dall’Hellas Verona sul proprio canale YouTube.

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Le parole di Djuric

Nella giornata di ieri, tocca a Milan Djuric presentarsi alla stampa e ai suoi nuovi tifosi. L’attaccante bosniaco, tra i protagonisti dell’ultima salvezza storica della Salernitana, approda a Verona alla ricerca della consacrazione in Serie A. «L’Hellas per me rappresenta una grande opportunità. Credo questa nuova esperienza possa essere un ulteriore step importante nel mio percorso professionale come calciatore».

«A scegliere Verona senza dubbio mia ha convinto la voglia della società di avermi come componente della rosa: «Appena si è presentata l’opportunità il Direttore Marroccu mi ha contattato e spiegato il suo progetto, al quale ho detto subito di sì». Così esordisce Djuric, che poi prosegue: «Per me era il momento di affrontare una nuova sfida e sono molto contento di aver preso questa decisione. Sono sicuro di essere arrivato in un’ottima società, organizzata, che ha basi solide e che mi ha fatto immediatamente una buona impressione».

Dei suoi primi giorni in gialloblù l’attaccante bosniaco è rimasto impressionato da capitan Veloso: «Miguel è un ragazzo con grandi doti, sia umane che professionali, e credo potrà essermi da aiuto sia dentro che fuori dal campo».

Poi Milan parla della sua fisicità imponente, che spesso l’ha fatto definire come un cosiddetto “centravanti boa”: «Credo che l’esperienza in questi anni mi abbia aiutato molto. Ad inizio carriera la mia fisicità rappresentava per me sia un fattore positivo che negativo, ma con l’esperienza sono migliorato e ho imparato a sfruttare questa mia caratteristica in diversi modi. In generale mi considero una punta centrale, fisica, che lavora per la squadra. Penso di poter dare una mano ai compagni sulle palle inattive e di poter essere per loro un punto di riferimento».

Djuric che l’anno scorso, in maglia granata, segnò al Bentegodi su calcio di rigore nel match che vide la Salernitana imporsi 2-1 sui gialloblù di Tudor. L’ex attaccante dei campani descrive così lo stadio veronese visto da avversario: «L’impatto con il Bentegodi è stato forte: i tifosi dell’Hellas non hanno bisogno di descrizioni, tutti conoscono il supporto e la passione che trasmettono alla squadra in ogni momento della stagione. Si fanno sempre sentire e da avversario sicuramente ti impressionano. Il Verona la scorsa stagione è stata una squadra molto difficile da affrontare per tutti. Una formazione compatta, con giocatori in rosa che possono risolvere da soli la partita con una giocata».

Poi il centravanti bosniaco conclude ricordando l’ultima esperienza con la Salernitana, club con il quale ha disputato 128 match e messo a segno 28 reti. «A Salerno ho imparato a non mollare mai. Nonostante l’opinione degli altri non fosse positiva nei nostri confronti, noi ci abbiamo sempre creduto ed alla fine siamo riusciti a raggiungere la salvezza. Penso che l’obiettivo debba sempre essere quello di crederci sempre, e credo che valga per qualsiasi squadra».

Questa la conferenza stampa completa di presentazione di Milan Djuric.

Avanza il ritiro in vista della prima amichevole

Prosegue intanto il ritiro di Primiero con i test fisici e lavori atletici e tattici. Il nuovo mister Gabriele Cioffi, dopo aver accolto gli ultimi “ritardatari” Lazovic, Ilic, Caprari e Casale, ora inizia a preparare il primo test stagionale di sabato prossimo , quando i gialloblù alle ore 17:00 affronteranno la squadra locale del Primiero. L’ingresso prevede un costo del biglietto di 10 euro. L’accesso sarà gratuito invece per i bambini da 0 a 12 anni compresi. I tagliandi sono acquistabili al seguente link.

Il saluto del giovane Calabrese

Bernardo Calabrese saluta Verona. L’ex capitano della Primavera, classe 2002, dopo aver trascorso una vita tra le fila del settore giovanile gialloblù, si trasferisce definitivamente al Padova in Lega Pro, dove da oggi comincerà una nuova tappa della propria carriera professionale come calciatore.

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