Hellas Verona, Henry: «Qui voglio confermarmi e puntare ancora più in alto»

Presentato stamane il nuovo attaccante dell'Hellas Verona, Thomas Henry. Per il centravanti francese dopo l'esperienza nella passata stagione con il Venezia, lo aspetta adesso una nuova avventura in gialloblù e nella città di Verona.

Dopo gli arrivi di Roberto Piccoli, Milan Djuric e di Josh Doig, l’Hellas Verona presenta il suo quarto colpo di mercato: Thomas Henry. L’ex attaccante del Venezia, avrà il compito di portare sulle spalle il nuovo reparto offensivo di mister Cioffi; una responsabilità che lui stesso ammette e percepisce, anche dopo le ultime notizie che danno per ormai certa la partenza di Caprari in direzione Monza e quella del cholito Simeone che resta sempre attuale sulle pagine dei quotidiani sportivi.

La prima scelta

Per Henry, Verona è stata fin da subito la priorità, nonostante alcune sirene di mercato provenienti dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti: «L’Hellas è stata la mia prima scelta. È stato semplice decidere; ho sentito fin da subito la volontà di avermi e la fiducia di mister Cioffi e del direttore sportivo Marroccu

Così esordisce in conferenza stampa l’attaccante francese, che poi prosegue: «Verona è il giusto step per confermarmi e puntare ancora più in alto. La cosa importante per me sarà comunque la squadra. Voglio fare ancora meglio dell’anno scorso, ma i risultati dell’Hellas sono più importanti»

«Sono a disposizione della squadra. Ho avuto la fortuna di ricoprire vari ruoli nella mia carriera, anche esterno di sinistra qualche volta. Sono un calciatore completo, che si adatta facilmente e si mette a disposizione per i compagni. Sono pronto a giocare in ogni parte del campo. Il mio lavoro è adattarmi il più velocemente possibile. Ho già affrontato diversi trasferimenti nel mio percorso calcistico, quindi sono abituato a inserirmi in un nuovi gruppi».

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Venezia-Verona 3-4: l’unità dell’Hellas

Henry nella passata stagione aveva affrontato l’Hellas due volte in campionato, segnando per il Venezia il gol del 3-0 nel famoso match vinto dai gialloblù di Tudor in rimonta per 4-3: «Quando giocai contro il Verona capii quanto fosse un gruppo forte e solido. In quella partita al Penzo sul 3-0 a nostro favore loro ci crebbero fino in fondo nella rimonta, e infatti vinsero 3-4. L’unità di squadra che aveva il Verona è stata una qualità che ci è mancata a Venezia nella passata stagione».

Il contatto con la Serie A con il Venezia

«L’impatto con la Serie A è stato difficile. In questo campionato un attaccante gioca contro i difensori più forti al mondo. Sicuramente sono diventato un giocatore più completo; mi sento migliorato tatticamente e tecnicamente.» Così Thomas Henry, che poi dell’ultima stagione in laguna ammette: «A Venezia abbiamo vissuto un campionato complicato, i risultati non hanno aiutato. È stato difficile all’inizio per me. Passare dalla massima serie belga alla Serie A non è stato semplice, sono due competizioni differenti. La Pro League è un campionato molto offensivo. In Italia, invece, come dicevo prima ci sono difensori molto intelligenti e forti fisicamente. Alla fine della stagione, complessivamente, penso di aver fatto bene e di aver imparato molto. Qui voglio confermarmi. Porterò la mia esperienza al servizio della squadra per raggiungere la salvezza».

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