L’Hellas aspetta il Toro per la “A”

Fischio d'inizio alle 15, domani al Bentegodi, contro il Torino dell'ex gialloblu Ivan Jurić.

Si giocherà domani, domenica 12 maggio – nel 39° anniversario dello scudetto gialloblu – alle ore 15 allo stadio Bentegodi, la sfida tra Hellas Verona e Torino, match valido per la 36a giornata della Serie A TIM 2023/24. Alla vigilia della partita, mister Baroni, ha parlato della squadra e di ciò che la attende, dopo la grande prova contro la Fiorentina e in vista di quella che potrebbe essere la partita salvezza per restare in Serie A.

«Non possiamo prescindere dalla energie e la squadra lo sa. Noi partiamo sempre dal voler centrare la prestazione, sia individuale che di squadra – ha detto Baroni -. Abbiamo lavorato in settimana cercando di recuperare energie mentali, lavorando forte sotto tutti gli aspetti. Conosciamo le insidie della partita, giochiamo contro una squadra forte, che ha un allenatore bravo che sa preparare queste partite. Non possiamo sbagliare atteggiamento. Ho visto la partita del Torino contro il Bologna, una sfida di grande livello sotto tutti gli aspetti, sembravano due formazioni con gli stessi punti in classifica, hanno giocato alla pari. Domani avremo la consapevolezza di avere davanti un avversario importante, ma non dobbiamo sbagliare l’approccio alla gara. Dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità, determinazione, attenzione: queste componenti non ci possono mancare».

«A prescindere dall’avversario, noi non possiamo stare bassi, non fa parte del nostro DNA – continua il mister -. Non è facile farlo per 90 minuti, ma la squadra sa che deve avere un atteggiamento propositivo. Dovremo provare a ostacolare la loro la capacità di palleggio, impedendo loro di tenere il pallino del gioco. Sappiamo che davanti hanno giocatori davvero bravi. Juric è un tecnico che io stimo e rispetto, ci siamo incrociati tante volte, anche lui è partito dal basso vincendo campionati. È un allenatore che mi piace, apprezzo come lavora, ma non ho avuto questa percezione, anche se è innegabile che qui ha fatto un lavoro straordinario. Quello che conta comunque al di là di questo è che noi sappiamo di essere allo step finale, quello più difficile, più complicato e più importante. Per superarlo dobbiamo essere al 300%».

Sull’andamento della partita: «Al di là del singolo reparto, penso che nel calcio di oggi si debba parlare di come difende o attacca tutta una squadra. Ci saranno duelli, grande fisicità e noi dovremo fare un gran lavoro. Contro queste squadre non basta fare solo una buona prestazione, servirà di più. Sappiamo che dovremo fare di più, qualcosa di straordinario. Siamo consapevoli che dovremo avere grande tenuta mentale e fisica, e che l’attenzione deve essere al massimo».