Hellas, Sammarco: «Grande emozione quando mi hanno chiamato»
Redazione
Si è presentato oggi alla stampa il nuovo allenatore Paolo Sammarco, alla vigilia di Hellas Verona-Pisa, in programma domani venerdì 6 febbraio alle ore 20.45, al ‘Bentegodi’.
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C’è un precedente che le dà forza, che riguarda Bocchetti, che è riuscito in un’impresa memorabile con Zaffaroni, riuscendo a salvare il Verona: secondo lei, quella situazione è simile a quella che si appresta a vivere?
“Sì, era una situazione simile. Era successo un po’ prima, se non ricordo male, ma non sono focalizzato sul tempo, bensì sulla partita di domani, perché in questi tre giorni di allenamento abbiamo lavorato sodo su questa gara, che è quella fondamentale”.
La sua Primavera è stata molto pratica ed efficace in queste stagioni. La praticità è la sua dote principale e quello che le ha chiesto la società? Confermerà il 3-5-2?
“Riguardo al modulo, anche in base al mercato e ai giocatori a disposizione, non cambieremo moltissimo. I ragazzi hanno lavorato sodo e hanno mostrato grande disponibilità. La praticità è fondamentale, perché non devi subire e devi fare più gol degli altri. È quello che serve in questo momento”.
Ci spiega come ha vissuto questi giorni, l’incarico ad interim lo interpreta come uno stimolo?
“Sicuramente ho provato grande emozione nel momento in cui mi hanno chiamato, perché sedere su una panchina di Serie A è un privilegio: ci sono solo 20 allenatori in Serie A, quindi è una grandissima emozione. Dobbiamo portare professionalità e credibilità per far rendere al meglio questi ragazzi. Sull’incarico ad interim non mi sono soffermato: il mio primo obiettivo è la partita di domani, il resto verrà di conseguenza. Sento la vicinanza del Presidente e del Direttore, quindi mi sono concentrato solo sulla partita di domani”.
Che spogliatoio ha trovato dopo la partita di Cagliari, soprattutto dal punto di vista della compattezza?
“Non ti nascondo che il primo giorno non è stato facile, perché si arrivava da una brutta prestazione e dal cambio allenatore. Anche i ragazzi sono consapevoli del difficile momento, ma ho trovato grande disponibilità da parte loro, e questo mi fa ben sperare. Ho visto una grinta importante, che dobbiamo trasferire domani in campo”.
Chi recupera domani tra gli infortunati?
“Recuperiamo Akpa Akpo, mentre Bella-Kotchap e Belghali ancora no, ma dovrebbero rientrare quasi sicuramente la prossima settimana. Perdiamo Valentini, che ha avuto un problema, ma sono fiducioso perché ho visto le facce giuste in questi giorni”.
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Bowie potrà già avere la sua occasione domani?
“Stiamo valutando. È un ragazzo che ha fatto solo tre allenamenti con noi, ma ha grande entusiasmo. È un giocatore importante che può far bene e stiamo valutando se farlo partire dall’inizio”.
Una delle diatribe della stagione è stata sul portiere, nella scelta tra Montipò e Perilli. Vuole rigenerare Montipò o è giusto andare avanti con Perilli?
“Sono due grandissimi professionisti e ribadisco la disponibilità di entrambi. Perilli ha fatto bene, ma Lorenzo è il titolare di questa squadra. Ci prendiamo un po’ di tempo, ma sono abbastanza tranquillo su entrambe le scelte che potremmo fare”.
Se fosse arrivato prima, avrebbe fatto di tutto per tenere Cisse? Dell’attuale Primavera, c’è qualche giocatore già pronto per il calcio dei grandi?
“Credo che andare a Catanzaro abbia fatto bene a Cisse, che ha dimostrato tutto il suo valore, gli faccio un grande in bocca al lupo per la sua carriera. Per quanto riguarda la Primavera, tanti ragazzi stanno crescendo, e qualcuno è venuto ad allenarsi con noi. Mantengono il ritmo e il livello degli altri. Non è detto che ci sia spazio ora, o più avanti, ma sicuramente sono vicini ai ritmi della Prima squadra”.
Con lei Vermesan ha segnato 26 gol in due stagioni: ci sarà qualche possibilità di vederlo tra i convocati e di farlo giocare?
“Ioan è cresciuto tantissimo in questi due anni, è un attaccante simile a Bowie per caratteristiche. Domani verrà in panchina e poi vedremo, se potrà ritagliarsi spazio dipenderà dalle partite e dalle occasioni”.
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Ha sentito Zanetti?
“Sì, ci siamo sentiti. Mi ha fatto molto piacere: mi ha fatto un grande in bocca al lupo, e questo denota la sua vicinanza al Verona e quanto ha investito in questa squadra. Ci conosciamo bene da tempo”.
Edmundsson che giocatore è? E Bowie, come caratteristiche, porta qualcosa di diverso all’attacco del Verona?
“Sono due giocatori molto interessanti, che hanno fatto molto bene in questi tre giorni. Edmundsson può giocare indipendentemente in tutti e tre i ruoli della difesa: ha fisico, velocità e buona tecnica. Bowie è strutturato, ha buona velocità, e sa attaccare gli spazi molto bene. Entrambi potranno darci una mano”.
A centrocampo, davanti alla difesa, oltre ad Al-Musrati chi vede meglio adattarsi a quel ruolo?
“Al-Musrati è sicuramente il più adatto per caratteristiche a giocare davanti alla difesa. Lovric ha buona tecnica, è un buon palleggiatore, ma per me è più una mezzala che un play. Tuttavia, può giocare anche in quel ruolo”.
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