Hellas-Inter 2-2, Juric: «Mi sono commosso»

Si è chiusa sul 2-2 la sfida di ieri sera del Bentegodi fra Hellas Verona e Inter. Vantaggio gialloblù al 2' con Lazovic, pareggio e raddoppio nerazzurro in apertura di secondo tempo con Candreva e autogol di Dimarco, pareggio finale del Verona con Veloso all'86'.

Hellas Inter

Si è chiusa sul 2-2 la sfida di ieri sera del Bentegodi fra Hellas Verona e Inter. Vantaggio gialloblù al 2′ con Lazovic, pareggio e raddoppio nerazzurro in apertura di secondo tempo con Candreva e autogol di Dimarco, pareggio finale del Verona con Veloso all’86’.

«Volevamo fare una grande partita, giocando come sappiamo fare, pur considerando il momento difficile sul piano degli infortuni» ha detto l’allenatore dell’Hellas Ivan Juric al termine della gara. «Oggi mi sono commosso, questi ragazzi non mollano niente, anche sul 2-1 per l’Inter non hanno mai smesso di giocare. Sono orgoglioso di loro, hanno fatto una partita davvero splendida».

«Se siamo cresciuti mentalmente? Si, siamo molto forti sotto questo aspetto, perché giochiamo sempre a viso aperto come piace a me, allenando in continuazione questo aspetto per migliorarci. Rispetto alla partita di andata abbiamo giocato in modo più offensivo, mentre a Milano abbiamo tenuto un approccio più difensivista, che non si addice al mio modo di preparare gli impegni. Questa sera temevo che i ragazzi non potessero reggere i ritmi, invece hanno dimostrato tutta la loro tenacia per l’ennesima volta. L’Inter ha chiuso bene gli spazi».

«Amrabat è un giocatore di un’intelligenza fuori dal normale, una sorpresa. Quando è arrivato non conosceva la lingua, poi si è adattato dimostrando sul campo di avere non solo forza fisica, ma qualità tecniche, fisiche e mentali. Secondo me ha anche ampi margini di miglioramento».