Hellas-Frosinone, Baroni: «Domani daremo tutto»

Fischio d'inizio alle 13, domani, per Hellas Verona-Frosinone. Le parole di mister Baroni alla vigilia del match.

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Gioca domani, domenica 28 gennaio, alle ore 13, l’Hellas Verona di mister Baroni. Oggi l’allenatore ha rilasciato in conferenza stampa le principali dichiarazioni alla vigilia di Hellas Verona-Frosinone, match valido per la 22a giornata della Serie A TIM 2023/24 in programma allo stadio ‘Bentegodi’.

Mister, è un Verona che ha cambiato pelle, cambierà anche nella costruzione del gioco? 

Ci sono state due tipi di situazioni diverse, alcune dettate da necessità societarie e altre dalle volontà dei giocatori. Queste situazioni ci dispiacciono, ma come ho sempre detto a noi serve gente che sta dentro il progetto e ci crede al 100%. Persone vogliose, desiderose. Da questo punto di vista continuo a lavorare a testa bassa con questi ragazzi. Sono arrivati dei giocatori nuovi, necessitano di qualche giorno per adattarsi, ma sono sicuramente dei ragazzi giovani che vogliono fare bene. Cercheremo di accelerare velocemente il loro inserimento. La squadra dovrà ritrovare degli equilibri, ci stiamo lavorando. Ora c’è da affrontare questa partita con il piglio giusto, sono convinto che la squadra farà.

Qual è il suo pensiero sul momento attuale della squadra? Conosceva già i nuovi giocatori arrivati? Oltre a vederli questi giorni al campo, appena abbiamo saputo dei nuovi abbiamo cercato di conoscerli anche attraverso dei video. Sono giovani, hanno qualità e vogliono fare bene. Stiamo cercando di aiutarli in tutti i modi, anche con dei video personalizzati, per farli calare il più velocemente possibile nella nostra realtà e nel contesto del calcio italiano. Per quanto riguarda i cambiamenti fatti, tra l’anno scorso e l’inizio di luglio c’erano state diverse partenze. Sto lavorando forte con questi ragazzi perché ci sono i presupposti e i requisiti, c’è un gruppo che lavora nonostante non sia semplice quando perdi dei riferimenti. Non è facile, ma noi dobbiamo andare oltre. C’è la testa, la voglia e la determinazione per andare oltre. Sto aspettando anche io questa partita, so che è difficile, complicata, ma non dobbiamo sbagliarla.

Cosa cambia dal punto di vista del gioco ora senza Djuric? 

Mi sono già espresso sull’aspetto professionale, umano e sulle caratteristiche di Milan, ma fa già parte del passato. Ora guardo avanti, non mi interessa e non voglio guardare indietro. Dobbiamo lavorare per esaltare le attitudini dei nuovi ragazzi, che saranno diverse, come abbiamo fatto in passato per esaltare quelle di giocatori proprio come Djuric. Con il mio staff, con la squadra ricerchiamo la valorizzazione delle qualità dei singoli e del gruppo. È chiaro che non abbiamo molto tempo e dobbiamo accelerare al massimo sia dal punto di vista della crescita della squadra, sia da quello della velocizzazione dell’integrazione dei nuovi arrivati.

Come sta nel complesso questa squadra? Ci sono infortunati? 

Non ci sono assenze dell’ultima ora. Domani incontriamo una squadra che ha qualcosa più di noi, ha qualche punto in più e più certezze di noi. Sarà necessario mettere in campo quella determinazione, quella compattezza e quella voglia che la squadra può e deve metterci. Abbiamo bisogno di giocatori che danno il 300%. Non possiamo sbagliare da questo punto di vista e non lo faremo, di questo ne sono certo.

Cosa le è stato detto dalla società all’inizio del mercato? 

Torno su un argomento di cui vi avevo già parlato. Io sono un uomo con dei valori, e non posso tradire i miei valori e tanto meno me stesso. Io vado avanti non perché lo devo fare, ma perché c’è un gruppo che lavora. Porto rispetto alla squadra e la squadra ne porta a me. I ragazzi mi danno attraverso il lavoro quello che ci serve per crederci. Non voglio parlare di mercato perché so che arriveranno anche altri giocatori. Di quello che è stato fatto ne abbiamo già parlato, da una parte c’erano delle necessità e poi ci sono state delle volontà dei singoli. Ne devo prendere atto, non voglio tenere qui giocatori scontenti. Noi abbiamo bisogno di giocatori che hanno gli stessi valori che abbiamo noi come staff e squadra. Da qui partiamo, non da quello che poteva essere o da quello che non è stato. Parto da qui, da oggi.

Anche Amione potrebbe fare le valigie. Sarà convocato domani? Cosa si aspetta dai tifosi? 

I tifosi domani non mancheranno. Guardate, la classifica è lì: non c’è un motivo al mondo per cui noi in questo momento dobbiamo fare un passo indietro o pensare a qualcosa che non sia la voglia, la determinazione, l’attaccamento alla maglia, ai tifosi e ai nostri valori. Da questo punto di vista daremo tutto. I nuovi sono tutti convocati, perché rimane la volontà di accelerare al massimo la loro integrazione sia all’interno della squadra e dei nostri sistemi, sia all’interno del nostro calcio. Amione è con noi, se domani ci sarà da scendere in campo darà tutto.

Cosa le ha lasciato l’anno trascorso a Frosinone? 

È stata una bella esperienza per me. Ho ricordi della società, del Presidente, di tutti quelli che hanno lavorato con me, ottime persone che infatti hanno dimostrato nel tempo di saper anche lavorare per riconquistare la categoria. Quello che mi interessa in ogni caso domani è centrare la partita sotto l’aspetto emotivo, della compattezza, della determinazione, della voglia. È lì che noi dobbiamo lavorare e lo faremo, ne ho la certezza.

Domani sarà una partita importante e difficile. Che tipo di approccio e di partita si aspetta? 

Loro hanno qualità, hanno velocità, idee e gamba: da questo punto di vista so che sarà sicuramente una partita molto difficile. Ci sono, però, i presupposti per fare quello che noi vogliamo fare, cioè batterci e ottenere un risultato importante. Lo dobbiamo cercare, lo dobbiamo volere e lo dobbiamo sentire. Questo è quello che faremo all’interno di una partita con tante insidie.

Domani rientreranno anche gli squalificati, giocatori importanti per il Verona: cosa potranno dare alla partita? 

Rientrano tutti gli squalificati, Darko, Ondrej e anche Diego. Domani sarà importante chi parte subito e chi subentrerà, perché quello che ho detto alla squadra è che questa partita ci servirà per dare un segnale a noi e a tutti dal punto di vista della compattezza.

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