Hellas, ecco Hien: «Un’emozione giocare in Serie A»

«Penso che l'Hellas rappresenti un passo avanti per me e per la mia carriera» ha detto il nuovo difensore gialloblù Isak Hien.

Isak Hien, Hellas Verona
Isak Hien

Si è presentato ufficialmente alla stampa questa mattina Isak Hien, nuovo difensore dell’Hellas Verona.

Avevi diverse proposte, ma hai scelto proprio Verona. Per quale motivo?

«Per me è difficile dare una risposta unica: quando sono stato chiamato da questa società, il club mi ha fatto fin da subito una grande impressione. Verona poi è una squadra con una storia importante e dei tifosi veramente appassionati, senza dubbio questi sono stati alcuni degli aspetti che mi hanno fatto compiere la scelta. Penso che l’Hellas rappresenti un passo avanti per me e per la mia carriera: la Serie A è una grande opportunità per crescere come difensore».

Le tue prime impressioni di mister Cioffi?

«Credo sia un allenatore molto devoto al lavoro e attivo, pretende molto da noi giocatori. Mi piace, conosce i miei punti di forza e anche le mie debolezze. Credo che il mister sia l’allenatore giusto per aiutarmi a crescere e migliorare».

Che posizione preferisci in campo?

«Per me è indifferente: ricopro sia la posizione di centrale o quella di destro nella difesa a tre. In passato ho già giocato in entrambi i ruoli».

Ti piace aggredire alto?

«Sì, credo che questa tipologia di gioco si addica alle mie caratteristiche: sono un difensore abbastanza veloce, ma in ogni caso sono pronto ad adattarmi ad ogni tattica difensiva scelta dal mister».

Che impressione hai avuto della Serie A? 

«È un campionato molto intenso, dove la qualità dei giocatori è molto più alta rispetto alla Svezia».

E il tuo debutto come è stato?

«Emozionante. È stato tutto molto veloce perché sono sceso in campo poco dopo essere arrivato in Italia. Senza dubbi, per me è stato un momento importante, che mi ha riempito di orgoglio: da quando ero bambino sognavo di poter giocare in un campionato del genere».

Ci racconti la prima vittoria in campionato?

«È stato incredibile, ho giocato interamente il match e mi sono trovato sempre a mio agio in campo. La vittoria senza dubbio ci ha tolto un po’ di pressione e ci ha permesso di lavorare serenamente in questi giorni. Giocare al Bentegodi è stato emozionante: avevo già capito contro l’Atalanta quanto fossero speciali questi tifosi. Anche in Svezia il pubblico era molto caldo, ma domenica sono rimasto veramente stupito dal loro supporto».

Perché hai scelto il ruolo di difensore?

«In passato in realtà giocavo come attaccante, ma non avevo il minutaggio e i risultati che mi aspettavo. Un mio allenatore poi mi ha suggerito di spostarmi in difesa, data la mia grande fisicità, e così ho iniziato a giocare in questo ruolo. Devo ammettere che ad oggi non posso lamentarmi, sono felice di questa scelta e dell’intuizione del mio ex allenatore».

A chi ti ispiri?

«Quando giocavo in attacco ero un ammiratore di Drogba, un giocatore sempre decisivo, mentre da quando faccio il difensore mi ispiro a Van Dijk, un eccellente calciatore».

Domenica a Roma sarà un match difficile, tu in particolare dovrai affrontare Immobile…

«Lo conosco, è un grande attaccante, forte in tutte le fasi di gioco. Dovrò stare molto attento perché contro questi giocatori non puoi si può sbagliare mai nulla. Sarà una bella sfida per me».

Sei arrivato da poco, che impressione ti ha fatto Verona?

«È una città meravigliosa, ha un bellissimo centro storico ed è circondata da dei paesaggi naturali veramente affascinanti. Mi ci sto trovando molto bene».

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