Hellas a Monza, Baroni: «Dobbiamo pretendere di più da noi stessi»
Le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Marco Baroni, rilasciate nell’antivigilia di Monza-Hellas Verona, match valido per la 24esima giornata della Serie A 2023/24, e in programma dopodomani, domenica 11 febbraio alle ore 15, all’U-Power stadium.
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Mister è il momento di tirare una linea e di ripartire…
“Quando si affronta un campionato così la gestione della sconfitta è un momento che bisogna saper affrontare con tutti, con il gruppo e con lo staff. A Napoli la squadra desiderava il gol, lo voleva, lo stava cercando attraverso la prestazione, ed è così che arrivata la nostra rete. Ancora una volta però c’è amarezza per come è finita la partita nonostante la prestazione, non meritavamo questo risultato. Dobbiamo continuare a lavorare sulle situazioni che dobbiamo migliorare. Dobbiamo fare punti, non possiamo accontentarci delle belle prestazioni. Ci stiamo avvicinando al fare punti attraverso queste prestazioni, siamo concentrati su questo aspetto”.
Che linguaggio sceglie per creare l’identità di questa squadra?
“Noi in questo momento lavoriamo su molti aspetti, individuale, tattico, con tanto lavoro sul campo, e cerchiamo di non lasciare vuoto nemmeno un secondo, nemmeno un momento che non possa essere utile sia al collettivo che ai ragazzi nuovi. Stiamo cercando di aiutarli anche con i video. Quello che mi fa ben sperare è che chi è arrivato, nonostante non parli in italiano, ha grande partecipazione. Quando c’è questo, si riesce a bruciare i tempi. Quando un giocatore ha voglia, è desideroso, ha fame di imparare, si possono accorciare molto di più i tempi. Abbiamo alcuni ragazzi magari non ancora prontissimi, ma pronti, già questo è tanto”.
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Come si sostituisce Suslov?
“Tomas è sempre stato molto importante, è un ragazzo che per noi ha rappresentato una piacevole scoperta. È uno di quei ragazzi che personifica quello che dicevo prima: è arrivato e dopo pochi giorni mi diceva ‘voglio giocare’ dimostrandomelo in campo con voglia, determinazione, disponibilità. È quello che stanno facendo ora anche altri. Domenica giocherà dentro un nuovo. Noslin è già partito titolare due volte, forse ci sarà una riconferma, e poi vediamo”.
Ritroverete Djuric contro: sarà un vantaggio o uno svantaggio?
“Milan, come già detto, è un giocatore che ci ha dato una mano, ma ora è un avversario. Con rispetto e umiltà, per noi il Monza è un avversario importante, non solo Milan. Loro hanno una classifica che gli permette di giocare il calcio che più vogliono. Sarà una bella partita e un bell’esame per noi. Servirà una prestazione di grandissimo livello, di attenzione, determinazione, voglia e coraggio. Il Monza ha palleggio, soluzioni, velocità, sarà una sfida complicata”.
Sente di avere una squadra più in pugno ora?
“Prima qui c’erano dei ragazzi che comunque lavoravano, ma ora i giocatori che ci sono possiamo dire che si stiano ‘cucendo’ la maglia addosso, e questo per me è importante. Per fare un’impresa occorre anche questo: senso di appartenenza, legare con il gruppo e massima partecipazione”.
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A che livello sono i nuovi?
“Ci sono dei ragazzi che sono prontissimi, come Vinagre, che viene da un calcio simile al nostro e lo dico perché ho passato del tempo in Inghilterra a vedere la Championship. Ha ritmo, attenzione, è più avanti rispetto ad altri, così come Swiderski, ma anche dagli altri sto ricevendo segnali importanti. Questa è una parte, poi abbiamo bisogno di fare punti, e le prestazioni non ci stanno bastando. Dobbiamo fare di più, dobbiamo pretenderlo da noi stessi, non possiamo accontentarci, non possiamo farci dire che siamo stati bravi senza fare punti. Certo è che noi non possiamo fare punti senza la prestazione”.
Domenica saranno tutti a disposizione?
“In questo momento l’unico giocatore indisponibile è Cruz, ma l’infortunio che ha subito è migliore di quello che sembrava. Gli altri stanno bene, compreso Mitrovic”.
Quanto è importante tornare a fare punti in trasferta?
“Ci servono punti. Li dobbiamo cercare e fare con qualsiasi avversario. Non è che si va a Monza e la partita sia più facile rispetto a quella in casa contro la Juventus, ad esempio. Sono tutte difficili, ma dobbiamo avere questo pensiero nella testa, nel petto e nelle gambe, dobbiamo andare in campo con questo aspetto mentale”.
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