Fresco: «Cent’anni di impegno e traguardi»

Tema del giorno di oggi la Virtus Verona: a parlarci della società su Radio Adige TV, canale 640 del digitale terrestre, che celebra 100 anni di storia, è Gigi Fresco, dal 1982 alla guida della squadra.

La storia della Virtus parte da Borgo Venezia, quando la società fu fondata nel 1921, dove si trova tutt’ora la sede ufficiale. A dare una scossa ai rossoblu, a partire dal 1982 è stato Gigi Fresco, divenuto in quell’anno presidente e allenatore della Virtus. La giornalista Giorgia Preti ha ripercorso i momenti salienti del team proprio con lui, che cominciò la sua esperienza addirittura nel 1970.

«Ho cominciato a giocare nel ’70 – spiega appunto Gigi Fresco – tre anni più tardi ho iniziato a dare una mano al mio allenatore a organizzare la squadra; nel 1976 ho avuto l’incarico di seguire un team ufficiale».

Parlando invece dei rossoblu, che quest’anno festeggiano il centesimo anniversario dalla fondazione, «è davvero una grande soddisfazione – aggiunge l’allenatore – vedere che una squadra passa dalla terza categoria ai professionisti è un orgoglio. Un salto incredibile, che siamo riusciti a compiere spendendo poco e mettendo insieme le capacità dei ragazzi di quartiere».

«Arrivati a questo punto, lavoriamo per raggiungere anche la serie B, in cui avremo la completa sostenibilità economica, grazie al contributo che dà la Federazione».

«Il campionato sta procedendo bene, speriamo di riuscire a raggiungere la salvezza con un po’ di anticipo e lottare per i playoff. Prossima partita sarà a Modena: noi ci impegneremo al massimo, sarà una gara dura, ma abbiamo tutte le capacità per vincere».

La Virtus è impegnata anche nel sociale: «All’inizio, negli anni Ottanta, davamo una mano ai tossicodipendenti e abbiamo portato anche il calcio nelle carceri. Verso la fine di quegli anni, abbiamo seguito i ragazzi che arrivavano a Verona dall’Albania e dalla Jugoslavia, specialmente dalla Bosnia Erzegovina, che fuggivano dalla guerra. Oggi continuiamo a essere attivi sul tessuto cittadino stando vicini a coloro che vivono situazioni di difficoltà».