Fiab Verona, le due ruote come stile di vita

Muoversi in bici fa bene a noi e all'ambiente. In occasione della giornata mondiale della bicicletta, Corrado Marastoni, presidente di FIAB Verona, ci ha parlato di come è possibile sensibilizzare i cittadini e non solo a usare mezzi alternativi a quelli a motore e ci ha spiegato perché è importante farlo.

Corrado Marastoni
Corrado Marastoni

Oggi è la Giornata Mondiale delle Biciclette. Per parlarci dell’importanza della mobilità sostenibile al giorno d’oggi è intervenuto ai nostri microfoni Corrado Marastoni, presidente di Fiab Verona, Federazione italiana ambiente e bicicletta.

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Con FIAB infatti le iniziative legate alla mobilità sostenibile sono sempre tantissime, ma vorrei partire chiedendoti: com’è la situazione a Verona?

Ci si sta muovendo della direzione giusta ma con una certa lentezza. Con le nostre iniziative cerchiamo di muovere la mentalità della gente e orientarla verso scelte più consapevoli. Ci sono però parecchie resistenze da parte della città. Diciamo che il miglioramento passa dall’incentivazione per chi vuole utilizzare mezzi non a motore o i mezzi pubblici; dall’altro lato bisogna disincentivare chi continua a usare il mezzo privato anche per spostamenti brevi. Sono stati fatti comunque molti progressi, come la pista ciclabile da Porta Palio a Castelvecchio, o la pista del Saval.

È un problema che si ripresenta ciclicamente, come l’ingorgo di traffico nei pressi del centro storico o il problema dei parcheggi. In tante altre città storiche italiane non funziona così… Perché Verona ha così tante difficoltà in questo senso?

È un tema delicato. È evidente che toccare gli equilibri e le comodità consolidate richiede un certo investimento di coraggio. Serve proprio questo, alle amministrazioni, il coraggio. Da tempo chiediamo che piazza Bra diventi accessibile solo ai mezzi pubblici e a quelli sostenibili, cosa che ancora non è avvenuta. Chiediamo anche che la ZTL venga estesa non solo alla città antica ma a tutto il centro storico, ma è un argomento ancora spinoso. Con le elezioni cittadine si prospetta un cambio o una conferma del quadro, ma dobbiamo continuare a lavorare per cercare di rendere la vita meno facile a chi vuole entrare e sostare con la propria auto nel centro storico.

A che esempi virtuosi possiamo guardare qui in Italia?

Senza andare fino a Bolzano, Padova è una città vicina a noi e che certamente è molto più avanti di noi sotto molti punti di vista, come Brescia o Trento.

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Domenica 29 maggio c’è stato il passaggio del Giro d’Italia. Ogni volta che si ripete questo evento c’è un incremento nelle vendite delle biciclette, è un fenomeno curioso, no?

In realtà non è così curioso, quando c’è un fenomeno molto vistoso poi si alimenta l’interesse anche tra chi non è un appassionato. A questo proposito occorre però fare una distinzione tra la bicicletta a uso sportivo e quella classica, per la vita quotidiana e il tempo libero. Quest’ultima è quella che ancora fa più fatica a prendere piede. Non bisogna guardare la bicicletta solo come mezzo per fare sport, quindi, ma va considerata come uno strumento che ci accompagna quotidianamente per fare la spesa o andare a scuola.

Le iniziative di FIAB sono moltissime, tra cui il contabiciclette che c’è in Corso Porta Nuova. Ce ne sono già tante, che sono passate…

È un modo efficiente per far capire nell’immediato i numeri alti che siamo in grado di raggiungere. Il Comune di Verona sembra molto interessante alla questione e ci chiede periodicamente i dati aggiornati: se non si forniscono dati oggettivi e non c’è una rappresentanza che funziona, la causa rischia di passare un po’ sotto traccia. Per questo è importante monitorare costantemente la situazione.

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Sempre parlando di iniziative, vorrei parlare di Una biciclettata notturna. Di cosa si tratta?

Questo è un nostro pezzo forte da alcuni anni. Quest’anno si terrà venerdì 24 giugno, si parte in serata da Piazza Bra e si fa un giro ad anello. Dobbiamo ancora definire i dettagli dell’itinerario, ma l’idea è fare un lungo anello per chi ha voglia di pedalare vicino ai trenta km. È previsto anche un percorso più breve di una decina di km, pensato proprio per famiglie e per chi magari non è abituato a pedalare. È un modo suggestivo di riscoprire la propria città, e gli anni scorsi ha sempre attirato molte persone.

Anche in Valpolicella ci sono delle belle piste ciclabili, giusto?

È stato fatto un bellissimo parco ciclistico, un paio di anni fa. I percorsi sono tabellati sul terreno e anche consultabili sul sito, per preparare in anticipo la propria visita. Nella zona di Custoza il parco invece esiste già da una decina di anni. Messi insieme, hanno il potenziale per diventare il parco ciclistico tabellato più grande d’Europa.

Un consiglio per i cittadini per intraprendere uno stile di vita sostenibile?

Sappiamo bene che a Verona la situazione non è ancora rosea, ma non è più così male. Quello che manca nelle persone è il coraggio e la spinta di cambiare. Il mio consiglio è semplice: prendere la bicicletta e provare.

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