FC Clivense, Davì: «Il calore del pubblico è stato fondamentale»

Tommaso Davì, in collegamento con noi nell’ultima puntata di Verona Economia, ha raccontato dell'emozione di scendere in campo e segnare il secondo goal della prima partita dell'FC Clivense.

Tutti hanno parlato negli scorsi giorni di Fc Clivense: 2-0 all’Avanzi, lo scorso sabato. La squadra allenata da Mister Allegretti e presidiata da Sergio Pellissier è partita con il piede giusto. Autori dei due goal sono stati Kevin Inzerauto e Tommaso Davì, in collegamento con noi nell’ultima puntata di Verona Economia.

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2-0: un risultato convincente e una vittoria fondamentale al debutto, per presentare la nuova squadra.

Senza dubbio, sì: sia per fare bella figura davanti al grandissimo pubblico venuto a supportarci, sia a livello personale. La prima partita di campionato è sempre un’incognita.

C’è stata emozione, si è presentato l’intero gruppo storico di tifosi del Chievo, il North Side: un pubblico da serie A quindi.

Io non ero assolutamente pronto a questo tipo di accoglienza, sono rimasto davvero colpito e contento. Non posso fare altro che ringraziarli: un pubblico del genere si sente e si fa sentire.

Quali sono le parole che vi hanno detto il Mister Allegretti e Pellissier? Che approccio hanno avuto nei vostri confronti?

Se devo essere sincero, una delle cose che mi ha colpito più della società e del Mister Allegretti è la semplicità con cui ci parla. Appena entrati in spogliatoio le prime parole che ci hanno detto sono state: “mi raccomando, state sereni e divertitevi”. Ho tenuto questo consiglio a mente perché se si è con la testa libera si riesce a fare tutto, e infatti abbiamo giocato tutti molto bene.

Sei entrato nella seconda parte della partita e hai segnato. Che sensazione hai provato?

Indescrivibile, non me lo sarei mai aspettato. La mia unica preoccupazione era cercare di ripagare il calore del pubblico, sono riuscito a capitalizzare l’azione favorevole che si era creata e quando ho segnato mi sono rivolto verso il pubblico di tifosi e ho sentito una forte ondata di calore e gioia.

Sei laureando in Ingegneria Spaziale; non hai calcato grandi palcoscenici e grandi categorie del calcio. Sei partito dal basso, quindi, e sei entrato in questo progetto.

Io, a differenza di altri compagni di squadra con un curriculum calcistico più prestigioso, giocavo negli amatori di Arzignago prima del Covid e ho deciso di mettermi alla prova e sono contento di aver attirato l’attenzione del Mister.

Che effetto vi fa lavorare con Pellissier?

La prima cosa che mi ha colpito di lui è la semplicità. Un calciatore come lui ha segnato oltre cento goal nella sua carriera: potergli poi parlare e conversare normalmente ti fa capire quale dovrebbe essere l’atteggiamento di un vero calciatore.

Come si sta amalgamando la squadra?

È vero che ci siamo conosciuti solo due settimane fa, ma siamo un gruppo giovane che ha voglia di impegnarsi. Giorno dopo giorno si crea un clima di fiducia e coesione che migliora la nostra coesione in campo.

Un tuo sogno o obiettivo nell’ambito di questo progetto?

Già essere con queste persone, così importanti nel panorama calcistico, è un traguardo. Io punto solo a divertirmi e godere del calore dei tifosi: poi sarà quello che sarà.

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