Elia Viviani cambia squadra, con lo sguardo alla prossima Olimpiade

Elia Viviani cambia squadra: alla Ineos Grenadiers è un ritorno, all'epoca si chiamava Team Sky. Qui trova anche il campione olimpico e mondiale Filippo Ganna.

Elia Viviani ai tempi del Team Sky. Foto Ineos Grenadiers
Elia Viviani ai tempi del Team Sky. Foto Ineos Grenadiers

Elia Viviani passa dalla Cofidis alla Ineos Grenadiers

Il ciclista veronese Elia Viviani ha da poco annunciato il cambio di squadra. Ai saluti con la francese Cofidis, il velocista e pistard reduce da medaglie pesanti alle Olimpiadi e ai Mondiali su pista con i colori dell’Italia, passa alla britannica Ineos Grenadiers.

Si tratta in effetti di un ritorno: Viviani aveva già corso per la stessa squadra fra 2015 e 2017, quando si chiamava Team Sky. «Dal momento in cui ho lasciato la squadra, avevo in testa l’idea che sarei tornato. Ora quel giorno è arrivato e non potrei essere più felice».

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Per Viviani, 32 anni, si tratta di un contratto triennale. «Nel mio ultimo anno con la squadra, nel 2017, ho vinto nove gare. Ho anche vinto la mia prima tappa al Giro d’Italia al primo anno nel team. Quello era un mio obiettivo ed è grazie a questa squadra che l’ho realizzato. Ora mi sento davvero come se potessi ripartire da quel punto».

«L’obiettivo per il prossimo anno è di arrivare più volte possibile per primo sul traguardo, perché questo è il lavoro di un velocista. Ma posso anche aiutare il gruppo dei giovani della Grenadiers e offrire la mia esperienza. Spero di essere un esempio da seguire, il veterano in mezzo a un gruppo di giovani talentuosi».

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«Il contratto mi accompagnerà fino alle Olimpiadi di Parigi 2024. Quest’anno ho capito quanto siano importanti per me le Olimpiadi e sono fortunato di far parte di una squadra che mi supporta. Ho visto come Filippo Ganna (ora compagno di squadra alla Ineos, ndr) sia stato in grado di distinguersi quest’anno, su strada per la squadra e su pista a Tokyo. Ricordo come fosse ieri l’Olimpiade di Rio 2016 e come la squadra mi ha aiutato. Quella medaglia d’oro è merito anche loro».

Continua Viviani: «Ho avuto due anni difficili e le Olimpiadi mi hanno restituito ciò che mi mancava: gambe, fiducia, consapevolezza e credere in me stesso. Il bronzo di quest’anno mi ha dato la fiducia per fare un altro passo in avanti».

«Penso che questo sia il posto migliore per me, in questa fase della mia carriera» conclude Elia Viviani, parlando della Ineos Grenadiers. «Ho fatto tutto il possibile per tornare e sono orgoglioso di aver mantenuto buoni rapporti qui. Ora tutto questo è ripagato».

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