Domani arriva l’Atalanta, Juric: «Sarà una battaglia»

Alla vigilia della gara contro l'Atalanta, in programma domani alle 12.30 allo stadio Bentegodi, l'allenatore gialloblù Ivan Juric, ha spiegato la situazione della squadra dopo la sconfitta contro Sassuolo della scorsa settimana.

Alla vigilia della gara contro l’Atalanta, in programma domani alle 12.30 allo stadio Bentegodi, l’allenatore gialloblù Ivan Juric, ha spiegato la situazione della squadra dopo la sconfitta contro Sassuolo della scorsa settimana.

«Sappiamo che l’Atalanta è una squadra di altissimo livello, e all’andata secondo me sia noi che loro abbiamo giocato un po’ al di sotto delle nostre possibilità. Hanno grande qualità, soprattutto in attacco, quindi per fare risultato dovremo giocare una partita perfetta» spiega. «Noi da un paio di mesi a questa parte stiamo bene e abbiamo tanta fame e voglia di fare una grande prestazione. Loro ora sono usciti dalla Champions e vorranno certamente tornarci, quindi giocheranno con grande rabbia. Dovremo rispondere colpo su colpo, senza fare passi indietro: sarà una battaglia, sportivamente parlando».

«Paro sarà al mio posto in panchina, ma noi siamo in sintonia quindi nessun problema» prosegue. «Siamo migliorati come squadra rispetto al girone d’andata, anche in fase difensiva. Ultimamente stiamo facendo degli errori che ci sono costati alcuni punti, ma – analizzando bene le ultime gare – i nostri avversari hanno davvero avuto pochissime occasioni da gol e abbiamo anche subito pochi tiri in porta. Però, certo, dobbiamo stare più attenti ed evitare errori grossolani».

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«Gasperini l’ho trovato da giocatore a Crotone e mi ha aperto gli occhi: grazie a lui ho visto un calcio completamente diverso, un calcio totale. Poi siamo cresciuti insieme, perché anche lui evolve sempre, alla ricerca di una crescita personale e professionale. Per me è il migliore in assoluto, perlomeno in Serie A. Il rapporto umano è forte. E’ una persona che mi ha dato veramente tanto» afferma.

Contro il Sassuolo abbiamo fatto più del 60% di possesso-palla, dominando in fase difensiva come in fase offensiva. Ho visto tante cose che mi sono piaciute, ma abbiamo perso lo stesso, nonostante un’ottima prestazione. Un aspetto che ci ha lasciato quella giusta dose di rabbia in corpo e di voglia di rivalsa. Nei prossimi mesi vogliamo lavorare sulla mentalità per fare quello scatto che ci può portare ad avere uno spirito ancora più vincente» continua.

Infine un pensiero per prestazione di Bruno Amione in Coppa Italia con la Primavera. «Amione secondo me è un buonissimo acquisto per il Verona, un ragazzo a posto, che lavora tanto e sta migliorando. Secondo me ci vorrà un po’ di tempo, ma potrà essere nel futuro dell’Hellas, lui come anche altri giocatori della nostra Primavera, fra cui ad esempio Cancellieri» conclude.

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