CSS Verona, Prandini: «La LEN? Un sogno che si avvera»

A Campionato iniziato e con l'Euro League sempre più vicina abbiamo tirato un bilancio di questo 2020 per la Vetrocar CSS Verona insieme al capitano, Giorgia Prandini.

Determinazione, cuore e voglia di migliorare. Questi sono i capisaldi della squadra veronese di pallanuoto femminile in A1, la Vetrocar CSS Verona. Nelle ultime settimane le ragazze della CSS sono state impegnate nel campionato portando a casa una sconfitta e due vittorie, l’ultima delle quali contro il Trieste proprio qualche giorno fa, il 19 dicembre. Una buona partenza per le veronesi che per questa nuova stagione hanno rinforzato le proprie linee con quattro nuove attaccanti anche in vista di un appuntamento storico: quello per la qualificazione alla LEN Euro League. A parlarcene è stata il capitano della CSS, Giorgia Prandini.

Nonostante tutto, le mille difficoltà a cui siete andati incontro anche a causa dell’emergenza sanitaria, questo rimane un anno importante per voi: un nuovo title sponsor, che è Vetrocar, e un’occasione storica: quella della qualificazione alla LEN Euro League. Quali sono state le reazioni quando avete scoperto di dover disputare queste gare così importanti?

È stato un sogno che si è avverato, perchè è una squadra che fino a tre anni fa era nella Seconda Serie, quindi abbiamo avuto grandissimi risultati e questa è il regalo più grande che potessimo fare alla nostra società in un anno in cui le difficoltà sono tante. Siamo contente anche di portare l’Euro League a Verona, perchè la prima fase sarà a Verona e verranno grandi campionesse e questo è molto bello per tutto il mondo della pallanuoto veronese che affronta una nuova sfida insieme.

Vi abbiamo viste vincere contro Trieste domenica scorsa e purtroppo vi abbiamo visti anche perdere con Padova il 5 dicembre. Insomma come va la classifica e chi sono le avversarie da battere in questo campionato?

Quest’anno è veramente particolare: ogni volta ti trovi a scontrarti con squadre che sono in condizioni diverse perchè tra problematiche legate al covid, grandi pause, squadre che in un momento sono più allenate e poi meno allenate è tutto poco prevedibile, è tutta una gara sul filo del rasoio, bisogna essere sempre pronti e sul pezzo sia nella preparazione fisica che mentale perchè non è facile affrontare partite senza sapere chi il sabato sarà pronto. A Trieste ce l’abbiamo fatta nonostante quattro assenze, grazie al fatto che ci siamo potute allenare tanto e siamo arrivate preparate per la sfida. Contro Padova abbiamo sentito il fatto di non aver potuto allenarci molto insieme: non ha aiutato il fatto che alcune ragazze stiano frequentando i tornei con la Nazionale, ma ci auguriamo di fare molto meglio prossimamente. È tutto in divenire: anche una partita con una squadra che sembra più debole, quest’anno non possiamo pensare di sapere il risultato. Non ci sono grandi avversarie, siamo solo noi che dobbiamo cercare di essere più pronte possibile per la seconda parte del Campionato e la LEN.

Credete di avere una chance per portare a casa la vittoria?

Vincere è una grande parola: il nostro scopo è giocarcela con tutte dando il massimo di quello che possiamo dare ed è tanto. Vincere sarà una grande sfida, ma siamo qui, ci stiamo allenando e speriamo di avere questa opportunità.

Com’è giocare in una piscina vuota, senza pubblico, senza sostenitori?

È difficile, perchè è quella componente che ti aiuta a lottare e non mollare nei momenti in cui siamo in difficoltà, sono lì per noi. Non di meno giocare per farli felici è qualcosa in più. Loro ci seguono sempre anche se non sono sugli spalti: c’erano le fiaccole fuori dalla piscina quando abbiamo giocato in casa e sarebbe un sogno averli per la Coppa LEN.