Chievo fuori dalla Serie B, Iva non pagata dal 2014

Da un comunicato ufficiale della FIGC emergono i motivi dell'esclusione del Chievo Verona dal campionato di Serie B: la squadra avrebbe maturato ritardi nel pagare l'Iva dal 2014.

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Foto d'archivio

Il Consiglio federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha respinto il ricorso del Chievo Verona dalla Serie B contro la decisione della Commissione di vigilanza della stessa FIGC di escluderli dai rispettivi campionati. Il motivo dell’esclusione sarebbe la rateizzazione di alcuni debiti della società, sulla quale la FIGC ha espresso alcune riserve. Da quanto si legge dal comunicato ufficiale, infatti, la squadra scaligera non avrebbe adempiuto all’obbligo di pagamento dell’Iva dal 2014 al 2019.

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In un tweet la squadra giovedì ha comunicato che «prende atto della decisione del Consiglio Federale della Figc e, ribadendo di aver operato in linea con le normative vigenti e federali per l’iscrizione al campionato di Serie B 21/22 annuncia di essere già al lavoro per il ricorso al Collegio di garanzia del CONI».

Altri club hanno subito la stessa sorte: il Carpi, il Novara, la Sambenedettese, la Paganese e la Casertana sono state infatti escluse dalla Serie C.

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