Campionato Italiano Fidal 2020 di 24 ore
Si chiude il “sipario” dell’edizione 26 del Campionato Italiano Fidal 2020 di 24 ore, disputatosi a Bussolengo in provincia di Verona, sulla pista di atletica leggera comunale del Centro Adami, organizzato dal Gruppo Sportivo Dilettantistico MOMBOCAR.
Come noto, la sede logistica ed il percorso della Lupatotissima sono stati spostati da San Giovanni Lupatoto a Bussolengo grazie all’ospitalità del Comune di Bussolengo, la collaborazione in prima persona del vice sindaco Giovanni Amantia e con l’autorizzazione della Federazione Italiana di Atletica Leggera, a soli 15 giorni dalla manifestazione, dopo aver ricevuto l’improvviso diniego da parte dell’amministrazione di San Giovanni Lupatoto a sole tre settimane dall’evento.
Da quel momento l’applicazione del protocollo Fidal anti-Covid e l’allestimento di un continuo monitoraggio sono diventati un imperativo prioritario. Il regolamento della manifestazione è stato adeguato sin da agosto ai protocolli Fidal anti Covid, con la preziosa collaborazione della Fidal, nella persona di Tito Tiberti.
Dopo l’improvviso cambio di sede a Bussolengo è stato subito individuato un nuovo percorso di gara, di 1.185,47 metri che transitava dalla pista di atletica leggera del Centro Adami di Via Molinara, poi su un tratto su strada asfaltata ed infine su un tratto di pista ciclo-pedonale, il tutto senza traffico. Il circuito è stato misurato sabato 12 settembre e poi certificato dal misuratore ufficiale incaricato dalla Fidal, sig. Stefano Bassan, che ringraziamo per la sua disponibilità e consueta professionalità.
Hanno potuto accedere alla Pista di Atletica solamente gli atleti, i loro assistenti, i giudici, i cronometristi, i massaggiatori e lo staff organizzativo. L’accesso per tutti quanti aventi diritto è consentito soltanto con l’utilizzo della mascherina, la consegna delle autodichiarazioni e la misurazione della temperatura corporea, effettuata dal personale di Croce Azzurra.
Per poter allestire il Campionato Italiano Fidal di 24 ore su strada (questo il nome ufficiale della manifestazione) e poter garantire i protocolli nazionali Fidal nella massima sicurezza, Mombocar ha deciso di organizzare solamente la gara di Ultramaratona di 24 ore, con un massimo di 150 atleti, escludendo ovviamente le tradizionali Staffette alle quali noi siamo affezionati (24-12-6x1ora) e si è inoltre rinunciato a chiedere la reintroduzione delle consuete gare di Ultramaratona di 6 ore e di 12 ore.
Sono state previste quattro classifiche, prodotte dagli amici di Dream Chrono, una dedicata al Campionato Italiano Fidal Assoluto, una dedicata alla categoria Masters A (da 35 a 49 anni) e alla categoria Masters B (da 50 a 65 anni) del Campionato Italiano Fidal ed infine una quarta dedicata alla gara OPEN (per tesserati Runcard e stranieri autorizzati), ovviamente maschili e femminili.
Dalla competizione femminile del Campionato Italiano Fidal assoluto sono uscite le prestazioni più interessanti, partendo dalla maglia tricolore femminile indossata dalla romana Eleonora Rachele Corradini grazie alla superlativa prestazione di 221,177 km che rappresenta, oltre al suo nuovo personale migliorato di 9 km, anche la quarta italiana di tutti i tempi, dopo Monica Casiraghi (231,390 km), Annemarie Gross (229,166 km) e Lorena Brusamento (221,719 km). Ma le belle notizie in chiave azzurra non si fermano qui, con un podio tutto italiano, con prestazioni tutte superiori ai 200 km. L’argento va alla friulana Elena Fabiani (personale di 209,451 km migliorato di 4 km, ora undicesima italiana di sempre) e il bronzo va alla valdostana Francesca Canepa, al debutto nella specialità, con 203,367 km.
Sul podio tricolore maschile sono saliti il piemontese Stefano Romano, vincitore con 200,565 km, che ha preceduto il bergamasco Thomas Capponi (193,724 km) e il bolognese Pietro De Marchi (192,575 km).
Passando ora ai titoli di Campionato Italiano Fidal Master, nella cosiddetta categoria “Master A” (35-49 anni), tra i maschi ha prevalso Stefano Romano, davanti a Thomas Capponi e Pietro De Marchi, replicando il podio assoluto maschile. Tra le donne, ha vinto Elena Fabiani, davanti a Francesca Canepa e a Alisia Calderone (164,356 km).
Nella categoria “Master B” (50-64 anni), tra i maschi si è imposto Domenico Marconato (183,232 km), su Raffaello Villa (177,072 km) e Valter Audisio (165,362 km). Tra le donne, il successo è andato ad Antonella Feltrin (173,163 km), che ha preceduto Susanna Chierici (140,132 km) e Alessandra Rado (122,973 km).
Non meno interessanti sono state le due gare OPEN, che hanno accolto atleti stranieri e italiani tesserati con Runcard. In campo maschile ci sono state le ottime prestazioni dello spagnolo Nicolas De Las Heras Monteforte (246,503 km), del bulgaro Deian Petkov (226,637 km) e dello sloveno Luka Videtic. In campo femminile ha ben figurato la slovena Natasa Robnik con l’ottima prestazione di 218,024 km. Dietro di lei la bulgara Mihaela Englaro (185,324 km) e l’inglese Sarah Sawyer fermatasi poco prima delle sei ore di gara (54,554 km).
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