Campese (CONI Veneto): «Lo sport va sostenuto»
E’ soddisfatta Clara Campese, vicepresidente del CONI regionale e presidente di FISE (Federazione italiana sport equestri) Veneto, nel commentare innanzitutto il nulla osta del CIO ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 che si disputeranno, a causa del rinvio per pandemia, tra agosto e settembre 2021 nel paese del Sol Levante.
«Certamente sì, l’importanza di questa assegnazione si riverbera a livello nazionale e ricordiamo che il Veneto è una delle prime regioni in Italia per l’attività sportiva in generale e per tutto quello che muove a livello di indotto. – afferma Campese, ospite questa mattina alla trasmissione Buongiorno Verona Live.
La vicepresidente del CONI regionale si sofferma anche sul momento che sta attraversando lo sport in generale: « Usciamo da un periodo prolungato di grande sofferenza, durante la pandemia il 56% delle associazioni rimaste chiuse e l’8% ha dichiarato che non avrebbe riaperto. Stiamo reagendo guardando al futuro. Le penalizzazioni sono state forti e alcune associazioni sono al collasso».
«Una società sana non può prescindere dall’attività sportiva e le forze politiche devono prenderne atto e averne consapevolezza. – prosegue Campese – Anche da presiedente di FISE, raccolgo richieste di famiglie e osservo numerosi casi di disagi psicologici tra gli adulti e i ragazzi a causa della pandemia e della mancanza di attività sportiva. Queste situazioni non vanno trascurate, massimo sostegno allo sport!».
La vicepresidente regionale commenta anche le parole del delegato provinciale Coni Stefano Gnesato che, ospite qualche giorno fa alla trasmissione Verona Live, ci aveva segnalato che di ristori se ne sono visti pochi e che molte ASD sarebbero davvero in difficoltà: «Ha ben detto il collega Gnesato, per le ASD ci sono dei costi fissi che sono rimasti sulle spalle dei gestori per lungo tempo. Ripeto, ci deve essere maggiore attenzione perché il valore dello sport non deve essere messo in secondo piano».
Infine, Campese è intervenuta sulla FISE e sullo sport dell’equitazione: «I dati già dall’inizio dell’anno hanno dimostrato un’impennata delle iscrizioni. In veneto 155 ADS con più di 13 mila tesserati. Vuoi perché è uno sport che si pratica all’aria aperta o perché non ha risentito di grandi chiusure, non abbiamo riscontrato per fortuna grandi flessioni. Sottolineo, infine, anche le peculiarità sociali, con tutti i benefici psico emotivi derivanti anche da una disciplina che è tra le poche, se non l’unica, che prevede la presenza di un altro essere vivente oltre all’uomo».
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