Caldiero verso l’esordio in Serie C. Berti: «Ora si fa sul serio»
Con l’inizio imminente della nuova stagione calcistica, il Caldiero Terme si prepara ad affrontare una delle sfide più significative della sua storia: l’esordio in Lega Pro. Filippo Berti, presidente del club, ha condiviso in conferenza stampa le sue riflessioni e aspettative per questo nuovo capitolo, sottolineando sia l’emozione sia la complessità del momento.
L’esordio in Lega Pro: un nuovo inizio
Sabato il Caldiero Terme farà il suo debutto nel campionato di Lega Pro, affrontando l’Albinoleffe. Un evento cruciale, come evidenziato dal presidente Berti, che segna l’inizio di un’avventura decisamente diversa rispetto alla Coppa Italia di Serie C: «Adesso si fa sul serio. Chiaro che noi, già dal sei di maggio, abbiam capito su che strada dovevamo andare. Abbiamo cercato di organizzarci nel miglior modo possibile. Le cose da fare sono tante, ma saranno tante ancora quelle da da mettere in piedi e da sistemare perché chiaramente siamo una neopromossa in tutti i sensi. Abbiamo cercato in questi mesi di sistemarci sia a livello sportivo che a livello organizzativo. Non tutte le cose sono riuscite, ma cerchiamo nel miglior dei modi di sistemarle. In queste settimane si inizia una nuova avventura e come il primo giorno di scuola speriamo di iniziarla bene».
La preparazione
Per il presidente Berti, il calcio è un hobby vissuto con passione, ma con un equilibrio che gli permette di non farsi travolgere dalle emozioni del campo: «Come carattere mi faccio prendere poco dalla dalla “situazione campo”, vivo il calcio come un hobby e questo voglio che rimanga, perché per me le cose da fare nella nella mia vita più importanti sono a livello familiare. A livello lavorativo vivo il calcio in maniera passionale, è chiaro che esulto quando vinciamo, ma non mi deprimo quando perdiamo. L’anno scorso è stata un’annata dove c’erano più cose positive che negative. Speriamo che si ripeta quest’anno».
Un viaggio lungo due decenni
Guardando indietro, Berti riflette su quanto è stato fatto da quando ha preso le redini del Caldiero nel 2004: «Se si fa un esame di coscienza, siam partiti esattamente il 10 ottobre 2004, dove purtroppo la situazione della società viveva un momento un po’ particolare. Però, come ho detto nei precedenti mesi, questo è possibile se hai una serie di persone che ti danno una mano e che partecipano e ti seguono per tutte le linee guida che dai e senza queste persone, senza questi volontari appassionati sarebbe difficile per tutti fare calcio».
Sfide e obiettivi
Nonostante i progressi, il presidente Berti è consapevole delle sfide che attendono il Caldiero: «Abbiamo cercato, da quando si è ufficializzato l’arrivo in Lega Pro, di metter mano un po’ a tutte le varie situazioni, perché chiaramente è un campionato che non permette di non essere organizzati. Chiaramente, se parlavamo di una serie D dove naturalmente eravamo abituati navigati da cinque anni e ci eravamo fatti un determinato solco con determinate figure, arriviamo in una Lega Pro dove le esigenze proprio a livello organizzativo sono fondamentali. Le persone che sono arrivate sono di primo livello e sono e già navigate nell’ambito del professionismo. Quello che si sogna è di fare un buon risultato o comunque una buona partita sabato per creare anche una serie di situazioni positive per il prosieguo del campionato. È un campionato che non conosciamo, cerchiamo di informarci nel miglior modo possibile di tutte le avversarie. Chiaro che dobbiamo già essere contenti il percorso che abbiam fatto perché non dimentichiamo che certe squadre che andremo ad affrontare quest’anno come Vicenza, Triestina, Padova, Vercelli e Novara fino a qualche anno fa erano società che facevano la Serie B o qualcuna anche la Serie A. Questo percorso ci deve rendere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Arrivati a questa categoria faremo di tutto per non perderla».
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