Calcio dilettantistico: riparte solo l’Eccellenza

Con un comunicato stampa la FIGC ha ufficializzato la ripresa dei campionati di Eccellenza maschile e femminile oltre a quelli di serie C/C1 di calcio a 5.

Con un comunicato stampa la FIGC ha ufficializzato la ripresa dei campionati di Eccellenza maschile e femminile oltre a quelli di serie C/C1 di calcio a 5. Il “modus operandi” della ripartenza sarà lasciato alla discrezionalità della Lega Nazionale Dilettanti, come si legge nella nota del comunicato:«(…)nel rispetto della autonomia organizzativa riconosciuta alla LND, secondo i format individuati dai Comitati Regionali LND e autorizzati dalla FIGC con lettera del 19 marzo 2021».

Nel campionato di eccellenza, in particolar modo, non saranno permessi passi falsi per le squadre che ambiscono ad una promozione. Il torneo infatti si svolgerà con gare di sola andata e con la promozione garantita per la prima classificata. Inoltre potrebbe esserci possibilità di promozione anche per le seconde classificate attraverso una graduatoria di merito. Boccata d’ossigeno, invece, per le squadre in lotta per non retrocedere considerato che saranno bloccate le retrocessioni.

In generale la partecipazione alla prosecuzione dei campionati non sarà obbligatoria per le società. In caso di rifiuto da parte di alcune di esse a proseguire la stagione, queste ultime manterranno comunque il «titolo sportivo riferito alla categoria».

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Per quanto riguarda invece i campionati dilettantistici dalla Promozione fino alla Terza categoria la sentenza è arrivata inesorabile, ma prevedibile, sempre con una nota della FIGC in cui si delibera: «di interrompere definitivamente lo svolgimento delle competizioni sportive organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti a livello territoriale, annullando le classifiche dei campionati relativi alla stagione sportiva 2020/21».

Un brutto colpo per il calcio dilettantistico e per le relative società che dovranno far fronte alle spese ordinarie senza nessuna possibilità di ottenere ricavi. La preoccupazione più grande rimane in vista della prossima stagione sportiva (vaccinazioni permettendo) in cui non poche società avranno difficoltà nell’iscrizione ai relativi campionati.