Calcio Caldiero Terme, Berti ci riprova con Cristian Soave

Ospite della terza puntata di Tuttocampo minuto per minuto, il presidente di Calcio Caldiero Terme, Filippo Berti.

Filippo Berti Caldiero Calcio
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Ospite della terza puntata di Tuttocampo minuto per minuto, il presidente di Calcio Caldiero Terme, Filippo Berti.

Innanzitutto complimenti per il consolidamento in serie D. Com’è andata questa stagione?

Secondo le previsioni iniziali era un campionato di assestamento: l’allenatore e alcuni giocatori erano stati cambiati, dopotutto. Invece ce la siamo cavata più che bene.

Come ti sei approcciato alla società e al ruolo di dirigente?

È una storia che parte da molto lontano. Essendo un piccolo paese, dove servono tante risorse, il presidente del 1989 ha chiesto alla mia famiglia un aiuto economico. Dal 1989 siamo dunque sponsor come azienda, per poi entrare nella dirigenza. Abbiamo creato una bella famiglia e per vicissitudini societarie nel 2004 sono cambiate alcune situazioni, bisognava ristrutturare la società e quindi mi hanno proposto di diventare presidente, ormai ben diciotto anni fa.

E direi che avete fatto bene, dal momento che dal 2004 è partita l’ascesa che vi vede oggi in serie D…

È stato un percorso tortuoso. Ripartire con una prima categoria non è stato facile e mancava l’esperienza. Le persone ci hanno aiutato a crescere, ci siamo fidati di persone competenti che ci hanno permesso di raggiungere importanti traguardi.

Soddisfatto o deluso da questa stagione?

È stata una stagione di alti e bassi. Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, durante la stagione abbiamo migliorato dei risultati arrivando al quarto posto in classifica, poi però non siamo riusciti a replicare questi traguardi e siamo calati un po’. Ritengo che questo sia stato un campionato molto strano.

Voi siete da cinque anni in serie D: qual è il tuo sogno nel cassetto?

Noi partiamo tutti gli anni con l’idea della salvezza. Per il Caldiero, la serie D è un lustro,e programmare tutto ogni anno non è facile, c’è un budget da rispettare. L’anno prossimo ritengo che il girone dell’anno prossimo sarà ancora più complicato, con la promozione della Clivense e del Treviso.

Quali sono le strategie tecniche ed economiche per l’anno prossimo?

Con la scelta del nuovo mister Cristian Soave, non abbiamo guardato tanto alla parte tecnica ma più a quella umana. È stato fondamentale nella scelta strategica della scuola. Dobbiamo ripartire da zero, Soave è avvantaggiato perché conosce l’ambiente, ma è giusto che dal primo giorno di ritiro si pensi alla nuova stagione, che avrà le sue insidie.

In prima posizione tra i marcatori si conferma Zerbato, con quindici reti segnate in campionato e oltre cento gol al Caldiero…

Lorenzo è un simbolo del calcio. Quando ha lasciato il Legnago probabilmente per lui è stata una sfida, che però ha vinto abbondantemente, visti i risultati. C’è anche Baldani, è un ragazzo arrivato giovanissimo come sottoquota nella stagione di Eccellenza 2018-1019; è dell’anno 2000 e riteniamo che insieme a Zerbato siano un po’ gli emblemi del Caldiero di oggi e di domani.

Cambieranno le regole per la serie D, con l’obbligo dei sottoquota: un 2005, due 2004, un 2003… recruiting all’interno del vostro settore giovanile o nuovi innesti?

Sin da subito guarderemo nel nostro bacino. Già lanciare in prima squadra un ragazzo all’anno del settore giovanile è una cosa buona. Anche i ragazzi devono entrare in questa mentalità: sono in età scolastica, alcuni hanno gli esami, e gli impegni settimanali sono importanti. Noi ne facciamo quattro a settimana, più la partita.

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