Cagliari-Hellas, i veronesi vincono 0-2

Vince l'Hellas Verona la 29esima giornata della Serie A TIM 2020/21 contro il Cagliari. A decidere il match, i gol di Barak e di Lasagna.

Foto dalla pagina Facebook dell'Hellas. Sito hellasverona.it

É terminata con la vittoria dei gialloblu per 0 a 2 la partita che si è svolta oggi alla Sardegna Arena. I veronesi sono riusciti a portare a casa la partita con un gol di Barak al 54′ e un gol di Lasagna negli ultimi minuti del match. Ora il prossimo appuntamento per i ragazzi di Juric sarà in casa al Bentegodi, contro la Lazio domenica 11 aprile alle 15.

Le formazioni

Per il Cagliari, la formazione è la seguente (3-5-2): Cragno; Rugani, Godin, Klavan; Zappa, Nandez, Duncan, Naingollan, Lykogiannis; Cerri, Joao Pedro. A disposizione: Aresti, Vicario, Marin, Simeone, Deiola, Calabresi, Asamoah, Pereiro, Pavoletti, Walukiewicz, Carboni. L’allenatore è Leonardo Semplici.

L’Hellas Verona è così schierato (3-4-2-1): Silvestri; Ceccherini, Lovato, Dimarco; Faraoni, Tamèze, Veloso, Lazović; Baràk, Zaccagni; Lasagna. A disposizione: Berardi, Pandur, Salcedo, Udogie, Ilić, Rüegg, Magnani, Sturaro, Amione, Bessa, Colley. Ammonito Lovato.

Ad arbitrare la partita è Daniele Doveri (Sez. AIA Roma 1), mentre gli assistenti sono Alessandro Costanzo (Sez. AIA Orvieto) e Alessio Tolfo (Sez. AIA Pordenone)

Le parole di Juric durante la conferenza del 1 aprile

Durante la conferenza stampa del 1 aprile, mister Juric aveva commentato il match dei gialloblù contro il Cagliari con queste parole: «Quali i maggiori pericoli? Pavoletti mi sembra in gran forma, Joao Pedro è un giocatore di livello, le mezzali si inseriscono molto bene e sono pericolosi anche sui calci da fermo. Dovremo essere concentrati e cercare di vincere il maggior numero possibile di duelli individuali. Mancano dieci partite, che per noi devono essere dieci finali: dobbiamo dare il massimo di noi stessi e cercare di ottenere il massimo da ogni partita. Nelle ultime gare ho notato della stanchezza mentale in alcuni giocatori, ma in questi 18 mesi i ragazzi sono stati eccezionali, anche perché io ho chiesto loro davvero tanto».