Fipav, una serata con Lorenzo Bernardi

Ieri sera, al Lido Mirabello di Bardolino, una serata di sport organizzata da Fipav e Onlus "Gli Amici di Walter". Presenti Lorenzo Bernardi, che ha presentato il suo libro "La regola del 9" e i giocatori della Bluvolley Spirito, Caneschi e Bonani, accompagnati dal Direttore Sportivo Gian Andrea Marchesi e Claudio "Tama" Tamanini.

Ieri sera, al Lido Mirabello di Bardolino, è stata organizzata una serata di sport da Fipav e Onlus “Gli Amici di Walter”, in ricordo di Walter Guerra, in collaborazione con la Fondazione Bardolino Top, che ha visto protagonisti Lorenzo Bernardi, che ha presentato il suo libro “La regola del 9” e i giocatori della Bluvolley Spirito, Caneschi e Bonani, accompagnati dal Direttore Sportivo Gian Andrea Marchesi e Claudio “Tama” Tamanini, per parlare di sport, motivazione e della finale di Supercoppa in Arena.

Tra gli esponenti più famosi della “generazione dei fenomeni” e conosciuto come “Mister Secolo”, Lorenzo Bernardi è tra gli atleti che hanno fatto la storia dello sport italiano. Più volte considerato il giocatore di pallavolo più forte del 20esimo secolo. Il ricavato della serata è stato donato all’associazione Emporio Alimentare 12 Ceste di Bardolino.

«È davvero un piacere poter essere qui stasera per ricordare Walter che è stato un amico di tutta la pallavolo Veronese e ha fatto tanto per tutti gli appassionati a questo sport» ha affermato il Ds Marchesi. «Credo sia fondamentale, soprattutto in questo periodo così difficile, restare uniti e fare squadra per tornare a vivere le nostre passioni, tutti insieme, nei palazzetti».

«A questo proposito, per quanto riguarda la nostra società vi confermo che siamo da mesi in filo diretto con le istituzioni per cercare di riaprire il prima possibile l’Agsm Forum ai nostri tifosi» ha ribadito Marchesi. «L’obiettivo primario è di ottenere l’accesso per almeno mille spettatori. Anche perché tra poco si ricomincia: il 13 faremo l’esordio in Coppa Italia, a Milano, e la poi quello in casa previsto per il 20. Il gruppo c’è, la squadra lavora sodo, e l’entusiasmo è evidente».

«La coppia Kaziyski-Jaeschke? Dopo tanta attesa finalmente potremo vederli in campo assieme» continua Marchesi. «Thomas, come tutti sanno, ha avuto diversi problemi fisici e tanta sfortuna, ma adesso sta bene ed è in gran forma e pronto a dare il suo contributo. Finale di Supercoppa in Arena? Finalmente tornerà la grandissima pallavolo in uno dei monumenti più suggestivi e importanti del mondo».

«BluVolley non potrà essere presente in campo, ma darà il massimo a bordo-campo perchè siamo parte dell’organizzazione dell’evento» conclude Marchesi. «Le finaliste si sapranno solo dopo il 20 settembre, ma al di là di questo credo sarà una vera e propria apoteosi per la pallavolo e per lo sport in generale. Un vero simbolo di ripartenza a livello Internazionale».

«Abbiamo tantissima voglia di tornare a giocare, soprattutto dopo tutto questo tempo di fermo obbligato e per come si è interrotta la stagione scorsa» afferma Luca Spirito. «Con la preparazione siamo partiti fortissimo, con grande carica. Ogni volta che entro in palestra sento che tutti abbiamo una grande motivazione, e questo è fantastico. Nazionale? Non posso nascondere che sarebbe un sogno realizzato, ma l’unica cosa che posso fare è continuare a lavorare duramente, dare il meglio di me stesso per la mia squadra in campionato e continuare a crescere. Il resto viene da sé».

«Rispetto alla mia squadra precedente qui ho trovato un qualcosa in più. Lavoriamo con ritmi davvero elevati e c’è tanta tanta programmazione in ogni aspetto» Edoardo Caneschi. «I ragazzi sono fantastici e mi hanno accolto alla grande, Verona ovviamente è una città bellissima e il Lago di Garda è molto bello. Sono contento di essere arrivato qui e spero quanto prima di ritrovare tutti i tifosi al palazzetto».

«Se posso battere? No. Schiacciare? No. Murare? No. Cosa fa un libero? Me lo domando anch’io da diversi anni effettivamente (ride, ndr)» afferma scherzando Federico Bonami, protagonista di un siparietto con il presentatore d’eccezione Lorenzo Dallari. «Scherzi a parte, mi piace molto il mio ruolo. Diciamo che vedo le cose da un’altro punto di vista e credo che questo sia un vantaggio per tutta la squadra. Un giorno mi piacerebbe fare l’allenatore e penso che il mio ruolo possa arricchirmi molto anche in quest’ottica. Il libero è il fulcro emotivo della squadra e, con il palleggiatore, crea la linea su cui si fonda tutto il gioco».