Andrea Rizzo, il West Verona ieri, oggi e domani
Eppur si muove. Il West Verona Rugby può finalmente sorridere dopo una prima parte di stagione di pioggia perenne. Nel primo turno del torneo di Passaggio la compagine di coach Giovanni Musso ha strappato una convincente vittoria contro Rugby Monselice, un ruggito nella notte che ha risvegliato emozioni e ambizioni di tutto il movimento rugbistico dell’ovest veronese.
Uno dei leader che dovrà guidare il West Verona attraverso le insidie di quest’ultima fase di campionato è Andrea Rizzo, centro/terza linea da una vita al servizio della causa sonese. «Questa affermazione è giunta al termine di una prima parte di annata davvero sfibrante – spiega Rizzo – in settimana abbiamo sempre lavorato bene, ma alla domenica non riuscivamo mai a concretizzare quanto di buono avevamo preparato. Più che a livello fisico e tecnico, mancava un qualcosa sotto l’aspetto attitudinale e la riprova sta nel fatto che contro Monselice in precedenza avevamo perso sia all’andata che al ritorno. La Serie C fisicamente e mentalmente ti occupa molto: sostenere tre allentamenti per giocatori che lavorano e hanno famiglia non è facile, ma fortunatamente la presenza alle nostre sedute è sempre nutrita».

Per Andrea il West Verona è molto più che una semplice squadra. «Indosso questa maglia da quando avevo tredici anni, ora ne ho ventisei, quindi è davvero tanto tempo– prosegue – qui mi sono sempre sentito parte di una grande famiglia che è rimasta unita anche nelle annate più complicate. Sono sicuro che questa coesione strutturale al West Verona non verrà mai meno».

Verona viene considerata sempre più come patria del rugby a livello regionale. Gli sforzi profusi dal Verona Rugby hanno indubbiamente conferito maggiore visibilità ad un settore destinato a crescere sempre più. «Da qualche anno Verona viene vista in un’ottica diversa – chiude Andrea – gli sforzi del Verona Rugby hanno conferito ulteriore credito alla nostra Provincia. Se il Verona viene gestito come un’azienda, più affine alla nostra filosofia è quella del Valpolicella Rugby, società che predilige la crescita e formazione di giocatori della zona. Sotto quale aspetto del gioco investirei maggiormente? Sicuramente nella valorizzazione delle nuove generazioni. Il futuro di questo sport è nelle loro mani».
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