Anche la pallanuoto si ferma

Rimangono congelati i campionati di pallanuoto maschile e femminile, tra cui anche l'A1 con la Css Verona. Ad annunciarlo oggi, la FIN. Nessuno scudetto sarà assegnato, così come non saranno effettuate retrocessioni. Ancora in sospeso la decisione per i campionati giovanili.

Stop ai campionati di pallanuoto. A darne comunicazione è la Federazione Italiana Nuoto che in una nota spiega come «non essendo possibile garantire la ripresa in tempi brevi dello svolgimento regolare delle attività a causa dell’emergenza Covid-19, ha disposto la conclusione di tutti i campionati nazionali di pallanuoto 2019/2020 di serie A1, A2 e B, sia maschili sia femminili».

Una batosta anche per la squadra veronese di A1 femminile, la Css Verona, che, come tutte le squadre in classifica, sperava di poter tornare in acqua presto sia con la A1, sia con il campionato giovanile. La FIN, ha stabilito, inoltre, «la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia ed il blocco delle retrocessioni alle serie inferiori. Inoltre vengono bloccate le promozioni alle serie superiori prevedendo la ripartenza della prossima stagione secondo le formule dei campionati appena dichiarati conclusi: alle serie A1 edizione 2020/2021 parteciperanno 14 e 10 squadre rispettivamente per il settore maschile e femminile».

Quello che ci manca prima dello sport, prima dell’acqua, prima del cloro, prima delle chiacchiere in spogliatoio: siamo…

Posted by Css Verona on Wednesday, May 6, 2020

«La FIN inoltre annuncia che la decisione riguardo la continuazione dei campionati giovanili verrà presa prossimamente. – continua la nota – L’ipotesi è di attendere, per valutare un possibile slittamento delle fasi finali da svolgere anche con modalità alternative nel periodo estivo, così come per le attività giovanili degli altri settori».

«Nelle condizioni attuali non è possibile avere certezza dei tempi di pieno utilizzo degli impianti natatori – sottolinea il presidente Paolo Barelli, che così commenta la decisione adottata dal consiglio federale – Sono molto dispiaciuto per questo stop inevitabile; mi auguro e spero che il prossimo campionato possa rappresentare il ritorno alla normalità e così onorare l’impegno degli atleti, dei tecnici e dei dirigenti di società che hanno dovuto vivere, insieme con tutto il Paese, questo momento tragico della nostra storia, non solo sportiva».