Amato Ciciretti, l’esterno clivense si racconta a Verona Network

Oggi, per il nostro speciale dedicato allo sport, abbiamo avuto il piacere di intervistare Amato Ciciretti, esterno destro del Chievo Verona di mister Aglietti

Oggi, per il nostro speciale dedicato allo sport, abbiamo avuto il piacere di intervistare Amato Ciciretti, esterno destro del Chievo Verona di mister Aglietti. E’ stato proprio il tecnico del club scaligero, quest’estate, a spingere per averlo a disposizione nella propria rosa. Ciciretti, oltre alle note qualità tecniche sta dimostrando anche di avere una grande disponibilità al sacrificio: il 4-4-2 dei clivensi infatti non esime il talento di Roma da parecchi compiti in fase difensiva.

Andiamo con ordine. Innanzitutto gli abbiamo chiesto di parlarci del percorso che lo ha portato a diventare un professionista e le caratteristiche che bisogna avere per arrivare ad alti livelli:« Per diventare un professionista ci vuole tanta caparbietà e costanza oltre che allenamento e dedizione. Non meno importante è avere tanta umiltà e, senza dubbio, un pizzico di fortuna: conosco tanti ragazzi molto forti tecnicamente che non hanno avuto la fortuna di esplodere calcisticamente. Per questo dico che ci vuole anche fortuna, perché non sempre si ha la possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Per arrivare ad alti livelli la strada è sempre quella: bisogna lavorare duramente e alla lunga i risultati arrivano.»

Amato è alla prima stagione in gialloblù ma si è integrato velocemente nella squadra, gli abbiamo chiesto quali sono i punti di forza di quest’ultima e un commento sul periodo complicato che stanno attraversando in campionato:« I nostri punti di forza si concretizzano sicuramente a livello tecnico, in particolar modo sul piano del palleggio. Quest’anno, a parte quest’ultimo periodo che è stato difficile, abbiamo sempre affrontato le partite basandole sul piano del gioco; abbiamo sempre creato difficoltà ai nostri avversari attraverso questa nostra caratteristica. Secondo me noi non dobbiamo mai prescindere da questo aspetto perché è il nostro punto di forza. Come dicevi stiamo attraversando un periodo difficile, veniamo da diverse partite in cui non siamo riusciti a vincere, a parte la gara contro il Pordenone. L’ultima partita disputata con la Reggina, però, ci ha dato forza ed è tornata un po’ di fiducia che ultimamente avevamo perso. Secondo me abbiamo giocato una grandissima partita, siamo stati sfortunati nel non riuscire a portare a casa i tre punti. Dobbiamo ripartire da quella prestazione che ci ha ridato consapevolezza

Nella sua carriera Ciciretti ha dimostrato di poter giocare in diverse zone del campo, avendo ricoperto più posizioni. Nasce spontanea la domanda riguardo al ruolo in cui può esprimere al meglio le proprie potenzialità:« Si effettivamente ho cambiato molti ruoli: sono partito nelle giovanili facendo il trequartista, successivamente ho fatto il mediano basso e l’interno di centrocampo. Da quando sono andato via dal settore giovanile della Roma ho cominciato a fare l’esterno alto a destra. Secondo me il ruolo dove mi esprimo al meglio è proprio quello di esterno destro nel 4-3-3, con la mezzala e il terzino che si sovrappongono. Sicuramente è il ruolo che io preferisco.»