Amara prima semifinale di coppa per la VetroCar Css Verona contro Catania

Le gialloblù della Css Verona tengono solo in apertura contro le campionesse dell'Orizzonte.

Css Verona, Miriam Marchetti (Paul Take foto)
Css Verona, Miriam Marchetti (Paul Take foto)

Amara prima semifinale di coppa della propria storia per la VetroCar CssLa squadra veronese viene superata dall’Orizzonte Catania per 18-5 (parziali 3-1, 4-1, 5-2, 6-1), che andrà dunque a giocarsi il trofeo contro Roma.

La gara di accesso all’atto conclusivo mostra tutto il divario tra le due squadre, sia per quanto riguarda i valori tecnici che per le circostanze che hanno condotto le due squadre a questo appuntamento. Il team delle Monte Bianco riceve in un colpo solo il conto salato delle settimane di stop forzato agli allenamenti, dell’assenza di Alogbo e dell’inesperienza media delle proprie giocatrici.

Verona non sfigura nella frazione di apertura, tuttavia emergono subito elementi che caratterizzeranno l’intero match. La VetroCar è infilzata sulle poche proprie sbavature, davanti impensierisce Gorlero soprattutto dalla media-lunga distanza, come con la prima rete di Bianconi, e, man mano che passano i minuti, un’ottima Nigro diventa fin troppo partecipe degli episodi importanti.

La botta all’incrocio di Marcialis per il 3-2 ad inizio secondo tempo è un’illusione. Verona inizia a perdere campo e a perdersi nelle situazioni.  L’Orizzonte non si lascia pregare e parte a scavare un solco che non verrà più colmato. La gara perde tutta la parvenza di equilibrio e, nonostante le belle reti di Bianconi, Gragnolati e Zanetta, l’estremo della VetroCar raccoglie troppi palloni dalla propria rete.

Nemmeno il fronte falli dà chance alle gialloblù: Catania chiude con un’altissima percentuale con l’uomo in più, mentre Verona fallisce la prima e unica superiorità a pochi minuti dalla sirena finale.

«Abbiamo già vissuto questa situazione – l’analisi laconica di Zaccaria – precisamente in Eurolega contro il Mataró e speravo non capitasse più. Dobbiamo imparare a lavorare assieme nelle difficoltà, per ritrovare il filo del discorso quando le circostanze non girano al meglio».

Un pensiero in vista del match di domani con Padova: «Oggi non ci abbiamo capito niente, non siamo scesi in acqua. Spero che per domani riusciremo a riannodare i fili e che ci potremo presentare come una squadra nuova».

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L’EKIPE ORIZZONTE CATANIA – VETROCAR CSS VERONA 18–5 (parziali: 3-1, 4-1, 5-2, 6-1)

Catania: Gorlero, Ioannou, Garibotti 1, Viacava 2, Aiello 1, Barzon, Palmieri 3, Marletta 2, Emmolo 3, Vukovic 3, Riccioli 2, Leone 1, Condorelli. All. Miceli

Verona: Nigro, Esposito, Marchetti, Zanetta 1, Borg, Sbruzzi, Marcialis 1, Perna, Gragnolati 1, Prandini, Bianconi 2, Carotenuto, Gabusi. All. Zaccaria

Arbitri: Bianco, Ricciotti
Superiorità e rigori: Catania5/9 + 1/2 rig, Verona 0/1 + 0/0 rig

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