Al Bentegodi arriva la Lazio, Juric: «Domani servirà grande prestazione»

Domani alle 15 al Bentegodi in scena Hellas Verona-Lazio. «Siamo felici d'aver raggiunto la salvezza con nove giornate di anticipo, è un risultato straordinario. Siamo però molto motivati per domani e vogliamo fare una grande prestazione» afferma Juric ricordando la salvezza raggiunta dalla sua squadra contro il Cagliari.

Vigilia di gara per Ivan Juric prima di Hellas Verona-Lazio, valida la 30esima giornata della Serie A TIM 2020/21 in programma domani domenica 11 aprile, alle ore 15, allo stadio Bentegodi di Verona. Molta la soddisfazione dopo aver raggiunto la salvezza nella scorsa partita contro il Cagliari.

«Siamo felici d’aver raggiunto la salvezza con nove giornate di anticipo, è un risultato straordinario. La Lazio arriva da tre vittorie consecutive ed è pienamente in corsa per un posto in Champions, quindi sarà dura. Noi però siamo molto motivati e vogliamo fare una grande prestazione» esordisce.

Alcuni anche i recuperi in rosa. «Günter sarà a disposizione, ma non partirà dall’inizio, Kalinić in questa settimana ha mostrato dei miglioramenti importanti, Colley ci sarà. Ceccherini oggi si è allenato regolarmente e anche Magnani è a posto» prosegue. «Contro il Cagliari per lunghi tratti abbiamo fatto bene a livello difensivo, per domani deciderò anche a seconda di come vorremo attaccare, se partendo da dietro o più avanti. A parte Günter, comunque, possono giocare tutti, anche in considerazione dei cinque cambi».

«All’Olimpico nella gara di andata per lunghi tratti abbiamo visto un Hellas applicato e forte mentalmente, un Hellas disposto a tutto pur di fare risultato. È stata una grande partita non solo per il gioco, ma anche proprio per l’applicazione dei ragazzi» prosegue. «Queste salvezze sono arrivate in maniera differente l’una dall’altra, sono state entrambe soddisfacenti, ma questa stagione è stata migliore della scorsa».

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«Sono due salvezze che metto alla pari con la promozione in Serie A conquistata con il Crotone. L’anno scorso è stato molto bello, questo lo è stato ancora di più anche se più sofferto, un anno in cui ho speso tante energie. Io sono migliorato nel self control, che ho però perso nelle ultimissime partite, dove è riemerso un eccesso di impulsività. Se non impari dagli errori, non cresci» continua.

«Ci sono state alcune partite, anche in trasferta (penso a Bergamo, a Roma contro la Lazio, ma anche in casa contro il Napoli), in cui abbiamo vinto e mi sarebbe piaciuto festeggiare con i nostri tifosi» afferma con un pensiero agli stadi vuoti. «Siamo una squadra che coinvolge il pubblico e che trasmette adrenalina. Io stesso la provo quando rivedo le nostre partite. Per i giocatori sentire la spinta del pubblico è sempre un grande stimolo. Mi dispiace molto che quest’anno il nostro tifo non ci sia potuto essere».

«Nelle ultime partite giocherà sempre chi starà meglio. Conosco le qualità dei ragazzi e non ho bisogno di provarli. Il mio obiettivo è sempre quello di fare risultato» conclude. «Contro il Cagliari ho avuto le risposte che mi aspettavo dai ragazzi, partendo da Silvestri a tutti gli altri, è stata una gara interpretata molto bene per concentrazione e per gioco contro una squadra alla ricerca della salvezza e con giocatori fortissimi. Anche nei festeggiamenti per i gol e per la vittoria finale si vedeva la tensione che c’era, una tensione positiva che serve ad una squadra per ottenere risultati».

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