La corista di Marco Mengoni Yvonne Park a Verona il 14 giugno
Venerdì 14 giugno, il Mura Festival si prepara a offrire una serata di musica dal vivo con due performance imperdibili: Yvonne Park Quartett e Meek Hokum. La serata a ingresso gratuito, che vede come protagonista Yvonne Park e il suo quartetto, avrà come esibizione di apertura alle 21 quella di Meek Hokum, pseudonimo di Michele Darrel Bertoldi.
Yvonne Park e il suo quartetto
A seguire, il palco sarà illuminato dalla voce straordinaria di Yvonne Park e il suo quartetto. La cantante inglese è conosciuta in Italia per le sue collaborazioni con Marco Mengoni, oltre che con artisti internazionali del calibro di Emeli Sandé, Mabel e Kano. La sua presenza al Mura festival rappresenta un momento di grande occasione per il festival, che quest’anno dedica particolare attenzione alla world music, promuovendo artisti internazionali e celebrando la diversità musicale.
Ad accompagnare Yvonne Park, un eccezionale quartetto formato da Pietro “Cupo” Cuppone alla chitarra e voce, Nicola Monti al basso elettrico, e Jacopo Migliorini alla batteria. Pietro Cuppone, virtuoso chitarrista, è probabilmente noto al pubblico italiano per le sue collaborazioni con i Sonhora. Mentre Nicola Monti porta con sé un’esperienza come poliedrico contrabbassista e bassista. Jacopo Migliorini, infine, giovane talento alla batteria, completerà il quartetto con il suo tocco dinamico e innovativo.
Il gruppo proporrà una selezione di brani funk, soul e R&B, generi che si fondono perfettamente con l’atmosfera del Mura Festival, offrendo agli spettatori un’esperienza musicale imperdibile. Il Mura Festival, ambientato nelle suggestive mura storiche di Verona, si propone ancora una volta come un evento culturale dove la musica diventa un ponte tra culture e tradizioni diverse, arricchendo il panorama artistico della città.
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Meek Hokum
Meek Hokum è un grande conoscitore e interprete del blues rurale e del ragtime, generi che hanno trovato nuova vita durante il folk e blues revival degli anni ’60. La sua attenzione per il country-blues, la jug band music e il folk degli Appalachi riflette la sua passione per la musica popolare nordamericana. Lo pseudonimo del cantante deriva da hokum, una delle prime forme storiche di blues, caratterizzata da un approccio umoristico e parodistico, e sarà al centro della sua esibizione, offrendo al pubblico un’opportunità di esplorare le radici di questa musica. Sul palco porterà brani iconici di grandi della chitarra e anche composizioni originali.

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