Waltz, al Teatro Camploy di Verona il valzer racconta l’animo umano

Waltz, al Teatro Camploy di Verona il valzer racconta l'animo umano Nell’ambito della rassegna L’altro teatro, martedì 25 gennaio alle 20.45 va in scena al teatro Camploy di Verona lo spettacolo Waltz. Messo in scena da Arte3 in collaborazione col Teatro Stabile di Verona, si avvale della coreografia di Marcella Galbusera. È interpretato dai danzatori…

Waltz, al Teatro Camploy di Verona il valzer racconta l’animo umano

Nell’ambito della rassegna L’altro teatro, martedì 25 gennaio alle 20.45 va in scena al teatro Camploy di Verona lo spettacolo Waltz. Messo in scena da Arte3 in collaborazione col Teatro Stabile di Verona, si avvale della coreografia di Marcella Galbusera. È interpretato dai danzatori Marco Bissoli, Lucrezia C. Gabrieli, Marco Mantovani e Manuela Padovani, che hanno anche contribuito alla sua creazione.

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Il valzer come metafora della vita

Con Waltz un ballo da sala, il valzer, diventa metafora della vita. Un microcosmo per parlare dell’esistenza, delle sue gioie, delle sue angosce. Dal romanzo Le luci di Hollywood (1935) di Horace McCoy allo spettacolo teatrale Le bal (1980), infatti, il fascino di elevare un ballo da sala a simbolo del nostro vivere da sempre riesce a ispirare coreografi quanto registi di teatro e di cinema.

Le tante sfumature del valzer

Marcella Galbusera sceglie dunque il valzer, il ballo da sala che simboleggiò i fasti e l’agonia dell’impero austro-ungarico. Lo decontestualizza e ne fa un percorso esistenziale senza tempo, pur ripercorrendone fasi musicali ben definite. Dal valzer ciaikovskiano dello Schiaccianoci a quello di Sciostakovic, reso celebre da Kubrick con Eyes Wide Shut, fino ad arrivare a un valzer felicemente contaminato dal jazz. Sono tante le declinazioni di questa danza nata dal Ländler.

Ma non c’è soltanto il valzer a scandire questi spaccati di vita. Ci sono anche le musiche eseguite dal vivo da Stefano Benini e il digital sound di Massimo Rubulotta a ricalcare i mille volti del genere umano, le sue contraddizioni, le sue ansie, i suoi tentativi disperati di sostenersi a vicenda, vanificati spesso dagli egoismi.  

Biglietti

  • Intero: 14 euro;
  • Ridotto over 65: 12 euro;
  • Ridotto under 30: 10 euro.

Prevendita biglietti: Box Office Verona, via Pallone 16, tel. 045 8011154 oppure online. Dalle ore 20 del 25 gennaio biglietti in vendita anche al Teatro Camploy.

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