Veronica Marchi: «Sto tornando»
Veronica Marchi, una delle voci più autentiche e appassionate del panorama musicale italiano, annuncia il suo atteso ritorno con un nuovo album che segnerà il ventennale del suo esordio discografico. Marchi, cantautrice, autrice e produttrice veronese, ha lasciato un segno chiaro e tangibile nella musica italiana, collaborando con artisti del calibro di Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Nada, Patrizia Laquidara, Natalino Balasso, Serafino Rudari, Eros Cristiani, Carlo Carcano e molti altri. Il suo talento è stato riconosciuto sin dal debutto, con il primo album omonimo, “Veronica Marchi”, nel 2005, che le è valso la Targa Tenco Ex Equo come Opera Prima, attestando l’importanza e l’unicità del suo contributo artistico.
Dopo aver pubblicato quattro album che hanno esplorato varie sfaccettature del cantautorato, partecipato alla decima edizione di X Factor nella squadra di Manuel Agnelli, e fondato la casa discografica Casa Maieutica, dedicata esclusivamente alla musica femminile, Veronica si prepara ora a celebrare i vent’anni di una carriera impreziosita da numerosi brani dal profondo significato emotivo.
Durante la conferenza stampa di stamane a Palazzo Barbieri, in occasione della presentazione del Premio Cara Giulietta, abbiamo avuto il piacere di intervistare Marchi, che ha condiviso con noi le sue riflessioni sul recente Festival di Sanremo, le tendenze musicali attuali, e i suoi progetti futuri.
Veronica Marchi, presente oggi in Comune, per il Club di Giulietta ha contribuito alla realizzazione dei podcast “Corrispondenze. Quando gli scrittori si scrivono”, scritti e interpretati dalla giornalista Miryam Scandola con le musiche originali della cantautrice veronese.
Guarda l’intervista a Veronica Marchi
Veronica, innanzitutto il Festival di Sanremo che si è appena concluso. Qual è stata la tua impressione sulle tendenze musicali presentate?
Il Festival di Sanremo è sempre un evento da non perdere, anche se ultimamente lo seguo più in differita. È fondamentale per me osservare le evoluzioni musicali che si presentano su quel palco. Quest’anno, per esempio, sono stata colpita dall’esibizione di Roberto Vecchioni, che mi ha emozionato profondamente. Sono affascinata dalla varietà di generi musicali rappresentati, da artisti come Madame e Angelina Mango, che segnano una nuova frontiera per la musica. Mi considero una persona di mente aperta, curiosa di scoprire e sperimentare senza rimanere ancorata al passato.
Ritieni che stiamo assistendo a un cambiamento significativo nel panorama musicale, paragonabile a quello degli anni ’60 e ’70?
Sì, credo che ci troviamo di fronte a un momento di svolta per la musica. Sono ottimista riguardo alle nuove narrazioni che stanno emergendo e alla capacità delle giovani generazioni di attingere dal passato per creare qualcosa di completamente nuovo. Questo mi fa sperare in un futuro ricco di innovazioni significative.

Come valuti il lavoro di Amadeus a Sanremo, soprattutto considerando le sue scelte innovative?
Amadeus ha sicuramente introdotto elementi di novità che hanno rinfrescato il Festival, rendendolo più dinamico e interessante. Ogni cambiamento inizia sempre con un po’ di timore, ma apre anche a nuove possibilità e speranze.
Oltre al podcast “Corrispondenze”, ci sono aggiornamenti sul fronte musicale che ti riguarda?
Sono profondamente coinvolta nella creazione del mio nuovo disco. In questi anni ho dedicato molto tempo alla scrittura, cercando di dare forma alle canzoni che avevo in mente. Il prossimo anno segnerà il ventesimo anniversario del mio debutto discografico, e voglio che questo album sia un evento speciale per celebrare un traguardo importante. Posso assicurarvi: sto tornando.
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