Verona ricorda l’architetto Luigi Trezza con una mostra

L’amministrazione riscopre personaggi illustri della città per valorizzare le sue tante eccellenze e portarle all'attenzione dei cittadini. Anche questo è un modi di aprirsi  alla comunità e fare cultura. In occasione dei duecento anni dalla morte, avvenuta il 24 dicembre 1823, il Comune di Verona con il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano intendono…

L’amministrazione riscopre personaggi illustri della città per valorizzare le sue tante eccellenze e portarle all’attenzione dei cittadini. Anche questo è un modi di aprirsi  alla comunità e fare cultura.

In occasione dei duecento anni dalla morte, avvenuta il 24 dicembre 1823, il Comune di Verona con il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano intendono ricordare Luigi Trezza, restituendo la profondità di questa figura multidisciplinare nell’esposizione dal titolo “Luigi Trezza – Architetto e Ingegnere a Verona”.

La mostra, allestita all’interno di Palazzo Barbieri resterà aperta fino al 27 marzo 2024. Questa offre un’interpretazione della figura poliedrica e “politecnica”, modellata mediante una formazione umanistica e tecnico-scientifica, riassunta nella duplice veste di architetto e di ingegnere.

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Per raccontare l’opera di Trezza è stato realizzato un Atlante Virtuale, per ora visibile in una postazione digitale solo a chi visiterà l’esposizione come primo tentativo di catalogare e collocare le opere di Luigi Trezza all’intero del territorio veronese.

L’atlante comprende opere rilevate o progettate – realizzate o non realizzate – che costituiscono un patrimonio straordinario per la nostra città ad oggi ancora poco studiato.

Il progetto digitale ha organizzato i disegni, conservati presso la Biblioteca Civica di Verona, secondo le tipologie architettoniche (edifici religiosi, civili, militari e territorio), indicando per ciascuno se si tratta di opere realizzate, solo progettate o di rilievi. Il progetto è una ricerca in evoluzione che richiede attenzione nel ritrovare i nomi originali, le localizzazioni e soprattutto scoprire tutta la produzione di Luigi Trezza, anche al di fuori di quella già catalogata.

L’opera avviata attende di essere portata avanti e completata con l’aiuto di ricercatori e studiosi ma anche di appassionati e curiosi. Suggerimenti o segnalazioni possono essere inviate via mail a: luigi.trezza200@gmail.com

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Verona, l’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, la Diocesi di Verona, l’Università degli Studi di Verona e la Provincia di Verona.

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«Abbiamo accolto con piacere la proposta del Politecnico di Milano di allestire questa mostra su Luigi Trezza nel bicentenario dalla sua morte – afferma la vicesindaca e assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli -. Con Luigi Trezza inizia una serie di incontri, iniziative e mostre che riguardano i grandi veronesi illustri. Trezza per tutta la vita si è dedicato a questa passione che era il suo lavoro di ingegnere, architetto, appassionato del passato e disegnatore. Verona, infatti, è disseminata di opere architettoniche e giardini di sua progettazione. Abbiamo quindi ritenuto di accogliere questa proposta che è stata affrontata con approccio scientifico e completo sulla base della documentazione conservata presso la Biblioteca Civica».

All’inaugurazione erano presenti i curatori della mostra Andrea Adami, Claudia Tinazzi e Carlo Togliani, il responsabile Ufficio Unesco del Comune Ettore Napione e alcuni studenti universitari.

Andrea Adami dichiara: «Questo progetto è iniziato con la voglia di raccontare Luigi Trezza, che ho conosciuto personalmente. Partendo dall’analisi dei rilievi, dai progetti e dallo studio del passato, il Politecnico ha raccontato alla città il lavoro di questo illustre concittadino».

Carlo Togliani racconta: «Questa mostra è stata curata insieme a Claudia Tinazzi e Andrea Adami del Politecnico di Milano in collaborazione con il Comune di Verona per valorizzare nel bicentenario dalla morte la figura professionale un po’ dimenticata di questo architetto-ingegnere e operatore sul territorio che ha molto fatto per Verona e la sua provincia. Ci auguriamo che restituire alla città questo studio sia una sorpresa per scoprire un “Trezza” inedito».

Claudia Tinazzi afferma: «Siamo felici di inaugurare questa mostra che sancisce il legame tra il Polo di Mantova, il Politecnico di Milano e la città di Verona attraverso la valorizzazione della figura di Luigi Trezza. Ci siamo interrogati sulla figura di questo ingegnere-architetto per rendere attuale il suo operato. Questa mostra vuole essere prima di tutto un mezzo di divulgazione per la città mediante l’analisi di progetti, la costruzione di modelli, cercando di attualizzare questa figura mediante letture particolari che rendono contemporaneo il lavoro del passato». 

Nel mese di maggio 2024, in occasione di MANTOVARCHITETTURA, si terrà nella Sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona una giornata di studi rivolta alle ricerche in corso e alle riflessioni contemporanee sull’eredità della figura di Trezza in ambito accademico.

Sarà possibile organizzare visite guidate per gli studenti delle scuole superiori e delle università.

Per informazioni: orientamento-mantova@polimi.it

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