Verona ospita gli intarsiatori lignei di tutta Italia

Si terrà dal 23 marzo al 10 aprile alla Sala “Renato Birolli” la Rassegna Nazionale degli intarsiatori lignei italiani.

legno intarsiato
Foto d'archivio

Si terrà dal 23 marzo al 10 aprile alla Sala “Renato Birolli” la Rassegna Nazionale degli intarsiatori lignei italiani. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Quinta Parete in collaborazione della 1^ Circoscrizione di Verona – Centro Storico è curato da Federico Martinelli. Diciannove gli intarsiatori che prendono parte a questa edizione consolidando sempre più l’idea di far diventare questa fucina culturale ed espositiva un progetto continuativo con la necessità di consolidare quest’arte nella sua proiezione moderna e contemporanea.

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Gli intarsiatori

  • Carlo Alfarano,
  • Arturo Biasato,
  • Alberto Bernardi,
  • Marcello Buccolieri,
  • Carletto Cantoni,
  • Sereno Cordani,
  • Carlo Favini,
  • Bruno De Pellegrin,
  • Nino Gambino,
  • Lino Giussani,
  • Francesco Lazzar,
  • Giuseppe Mazo,
  • Massimo Milli,
  • Duilio Negroni,
  • Carlo Nicoletti,
  • Daniele Parasecolo,
  • Fabio Tamburi,
  • Aldo Tomelleri,
  • Pino Valenti.

La mostra

La mostra, presentata oggi dal consigliere della Circoscrizione 1^  Andrea Trombini e dal presidente di Quinta Parete Federico Martinelli- nasce dal desiderio di recuperare l’edizione 2020 interrotta a causa dell’emergenza sanitaria. Nel frattempo, giunta alla decima edizione, la Rassegna ha allargato l’interesse espositivo anche ad artisti emergenti e allievi incrementando il valore divulgativo che essa si prefigge. Una mostra che vuole altresì sdoganare l’accostamento di quest’arte al solo artigianato: le opere esposte sono pezzi unici dall’alto valore artistico.

«Accanto alle forme e alle immagini più classiche – spiega Martinelli -, ricordiamo i celebri lavori di fra Giovanni da Verona che hanno ispirato alcuni degli artisti presenti. Nel corso dei secoli, e in particolare nel Novecento, si è assistito a un vero e proprio avvicinamento di quest’arte alla raffigurazione e alla rappresentazione iconografica delle Avanguardie. L’intarsio è anche questo: è racconto libero, energico, vitale.  Troviamo, accanto a vedute classiche di solidi, paesaggi, soggetti sacri e nature morte, immagini e linee oblique, diagonali e ossimori prospettici. Troviamo, eccellente, il desiderio di raccontare tanto l’esperienza del passato quanto lo slancio del futuro».

La necessità di dare un segnale ha mosso l’entusiasmo dei partecipanti che, riuniti in questa grande esposizione, intendono mostrare come l’arte dell’intarsio sia in grado di rinnovarsi sia nella tecnica che nella raffigurazione dei soggetti allo stesso modo di come accade in pittura, scultura, incisione e fotografia.

In occasione dell’inaugurazione, il 23 marzo alle 17, saranno presenti, oltre al curatore Federico Martinelli, gli esponenti della 1^ Circoscrizione e alcuni dei maestri intarsiatori. Alle 18 seguirà la conferenza dal titolo “Dall’intarsio rinascimentale a quello moderno” tenuta dal prof. Francesco Lazzar e da Federico Martinelli.

L’esposizione, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e domenica dalle 10 alle 19. La domenica di Pasqua dalle 16 alle 19. Durante le giornate di mostra si terranno laboratori gratuiti di intarsio la cui partecipazione è vincolata alla prenotazione: quintaparete@quintaparete.it.

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