Verona celebra il Maestro Zardini: al via la XVI edizione dell’Ottobre Musicale
Redazione
Torna anche quest’anno a Verona l’Ottobre Musicale Terenzio Zardini, giunto alla XVI edizione. Da domenica 5 al 26 ottobre, la Chiesa di San Bernardino farà da cornice ai quattro appuntamenti della rassegna, che si conferma appuntamento imprescindibile per gli amanti della musica e della cultura.
L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare la tradizione musicale del nostro territorio, con un’attenzione particolare all’opera del Maestro Terenzio Zardini, figura di riferimento per la musica sacra e colta del Novecento. Al centro del progetto vi sono la promozione della musica d’autore – non solo liturgica – e il coinvolgimento delle numerose realtà musicali veronesi e venete.
L’edizione 2025 assume un significato particolarmente profondo, poiché ricorre il venticinquesimo anniversario della scomparsa del Maestro Zardini. Un’occasione preziosa per rinnovare la memoria e l’eredità artistica di un autore che ha lasciato un segno indelebile nella cultura musicale veronese.
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La manifestazione è promossa dall’Associazione Musicale “fr. Terenzio Zardini”, dalla Provincia S. Antonio dei Frati Minori, dal Convento San Bernardino Verona e dalla Chiesa di Verona, con il contributo e il sostegno del Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, di UniCredit, della società V.I.S.A. di Vezzari Giuseppe & C. Distribuzione Assicurativa, del Caseificio Pini e della Fondazione Masi, con la partecipazione di Masi Agricola S.p.A. Partner ufficiale è il Conservatorio Statale di Musica “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona.
La rassegna si avvale inoltre dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo, della Regione del Veneto, della Provincia di Verona e del Comune di Verona.
«La musica sacra è elemento fondante della nostra cultura, ben venga quindi questa rassegna radicata e consolidata nel territorio che prende vita con prestigiosi patrocini e che abbraccia varie realtà di sostegno che qualificano la nostra comunità – ha detto l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Quattro serate per ricordare e diffondere l’arte musicale del compositore veronese, di cui ricorre il XXV anniversario, e le sue opere, magari non così note ma interessanti e piacevoli da sentire anche per chi non è esperto di musica».
«L’associazione desidera esprimere sincera gratitudine a quanti hanno contribuito alla rinascita di questa iniziativa – spiega il presidente dell’associazione Musicale “fr. Terenzio Zardini” e direttore artistico Marco Morellato -, avviata dal Maestro negli anni Settanta e sospesa nei primi anni Novanta. Oggi, questo percorso riprende con nuova energia e con la stessa passione di allora, per continuare a rendere viva la visione e il messaggio musicale del Maestro».
Presenti Padre Giuseppe Bonato per il convento di San Bernardino, Marco Sembrebon referente Sviluppo Territori Nord Est Unicredit e il consigliere della Fondazione Masi Francesco Benedetti.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero, alla domenica con inizio alle ore 16.
Informazioni su www.associazionemusicalezardini.it.
Terenzio Zardini
Nato a Montecchia di Crosara (Vr) nel 1923, studia Armonia, Contrappunto e Fuga al Liceo Musicale di Verona (1947-51), Composizione e Direzione Corale al Conservatorio B. Marcello di Venezia (1951-54) diplomandosi in Composizione nel luglio 1954 con il massimo dei voti e la lode.
L’esito brillante del Diploma gli merita dal Ministero della Pubblica Istruzione un soggiorno al Festival di Salisburgo sempre nel 1954. Il 30 giugno 1964 si Diploma in Composizione e Direzione di Coro presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Nel 1953 scopre nella biblioteca del Convento di S. Francesco della Vigna l’opera “Tetide in Sciro” di Domenico Scarlatti, ne cura la trascrizione e la realizzazione.
L’opera viene eseguita in prima contemporanea all’Angelicum di Milano. Dal 1957 è nel Convento di San Bernardino a Verona dove è Organista e Direttore di Coro. Fu apprezzato Docente per molti anni presso il Conservatorio della città. Molto ampia la sua produzione musicale.
Il suo nome è legato soprattutto alla riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II.
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