Vasco Brondi presenta a Verona il nuovo album “Un segno di vita”

Il cantautore noto in passato per il suo progetto “Le Luci Della Centrale Elettrica”, torna sulle scene con un nuovo disco. Mini-live acustico alla Feltrinelli di Verona questo mercoledì.

Vasco Brondi al Castello di Villafranca luglio 2021
Vasco Brondi. Foto dalla pagina Facebook Vasco Brondi.
New call-to-action

Mercoledì 20 marzo 2024, alle 18.30, alla Feltrinelli di Verona (via Quattro Spade, 2), Vasco Brondi presenta con uno speciale mini-live acustico il nuovo albumUn segno di vita“. Conduce l’incontro Nicolò Vincenzi.

LEGGI ANCHE: Sottopasso via Città di Nimes: eppur si muove

“Un segno di vita” di Vasco Brondi

Un segno di vita” è stato anticipato dall’omonimo singolo, si tratta di un ritorno sulle scene molto atteso, a distanza di tre anni da “Paesaggio dopo la battaglia”, questo è il secondo disco che l’artista pubblica a suo nome dopo la conclusione del progetto Le Luci Della Centrale Elettrica.

Il disco è composto da 10 tracce che si susseguono in un incessante racconto pieno di fuochi. Fuochi di segnalazione di una vita di passaggio, sparati in mezzo al mare o in una periferia silenziosa per farsi trovare, fuochi da custodire, incendi nei boschi e nei cuori, che l’artista racconta con la sua consueta cifra stilistica incisiva e inconfondibile, che va dal personale all’universale.

LEGGI ANCHE: Verona, assunzioni in Comune per giovani laureandi

L’album è disponibile in quattro formati: vinile standard + libro “Diario di lavorazione (o piccolo manuale di pop impopolare)”, CD standard + libro “Diario di lavorazione (o piccolo manuale di pop impopolare)”. I due formati speciali sono accompagnati dal libro “Diario di lavorazione (o piccolo manuale di pop impopolare)”, un testo che vuole essere un supporto all’ascolto delle canzoni, per permettere ai fan di entrare ancora di più a fondo nell’universo dell’artista e nei percorsi, mentali artistici e fisici, che lo hanno portato alla stesura del disco.

LEGGI ANCHE: “Le Iene” a Verona per il caso Citrobacter: «L’analisi genomica ce l’hanno da diversi giorni»